Barriere architettoniche a Como, da via Alebbio al lungolago: bocciata la proposta del Pd

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Dopo il piano caldo e la riqualificazione dell’area dell’ex San Martino, il Partito Democratico di Como solleva – di nuovo – alcune polemiche relative al documento unico di programmazione 2027-2029 approvato ormai un paio di settimane fa in consiglio comunale.

“Abbiamo presentato una serie di proposte di integrazione tutte respinte dall’amministrazione”, fanno sapere gli esponenti dem.

Tra i temi affrontati quello delle barriere architettoniche, “uno di quelli che – dicono dal Pd – dovrebbe unire e trovare tutti d’accordo nel rendere Como più accessibile”. Tuttavia, scrivono in una nota i consiglieri comunali dem, “proposte relative alla messa in sicurezza del marciapiede e del passaggio pedonale di via Alebbio, a interventi sulla gradinata della salita Catone il Censore, addirittura sul lungolago, biglietto da visita della nostra città, sono state via via respinte. Abbiamo chiesto di prevedere la predisposizione del Piano di eliminazione delle barriere architettoniche – concludono – ma l’amministrazione ha deciso di bocciare la proposta”.