Como e la Lombardia nella morsa del caldo. A risentirne sono soprattutto gli anziani e le persone fragili, ma anche le famiglie con bambini devono avere più di qualche accortezza. I colpi di calore riguardano anche i più piccoli. Se compaiono sintomi come febbre, malessere generale, vertigini, mal di testa, fino a svenimento e perdita di coscienza, è fondamentale “rivolgersi subito al pronto soccorso più vicino”. A dirlo è la professoressa Enza D’Auria, direttore dell’Allergologia Pediatrica all’ospedale Buzzi di Milano e professore associato in Pediatria dell’Università degli Studi di Milano. Altrettanto importante, come sempre, la prevenzione, soprattutto in questo periodo di caldo intenso e in concomitanza con le vacanze. “Basta rispettare semplici regole. I bimbi con meno di 6 mesi non dovrebbero mai essere esposti direttamente al sole, per i più grandi evitare esposizione al sole nelle ore centrale, dalle 11 alle 17, utilizzare un cappellino come copricapo e una crema solare ad alta protezione perché i bambini sono più a rischio del colpo di calore”.
E per i genitori che si preparano alle vacanze in campagna o al mare, non mancano i consigli pratici, in particolare nel caso in cui i bambini fossero punti da una zecca o da una medusa.
“Per le zecche – spiega la dottoressa – la prevenzione è sempre la parola d’ordine: è buona regola controllare il cuoio capelluto, la zona dietro alle orecchie, le caviglie e le ginocchia perché se si dovesse riscontrare la presenza di zecche, è importante che venga rimossa subito e in maniera accurata utilizzando delle pinzette. Niente olio, ammoniaca o altri rimedi”, precisa ancora la professoressa. Importante poi “controllare la zona della puntura nei giorni successivi e se il bambino dovesse lamentare difficoltà respiratorie o febbre, consultare immediatamente il pediatra”.
“Per le meduse – invece – può essere utile portare con sé una crema cortisonica a bassa potenza, utile per questo specifico tipo di puntura e nel caso in cui la reazione infiammatoria persistesse nei giorni successivi”.


