Incendio Monte Goi, Pd: “Serve un tavolo d’urgenza per rimodulare il progetto del parco”

Un piano straordinario antincendio per tutte le colline di Como, da preparare entro l’inverno. È la richiesta che Europa Verde-Alleanza Verdi Sinistra rivolge a Regione Lombardia, Provincia, Comune e Parco Spina Verde, a pochi giorni dall’incendio che ha bruciato il versante del Monte Goj alle porte della città. A firmare la proposta è la portavoce comasca Elisabetta Patelli.
Il primo affondo riguarda la prevenzione già finanziata. La Provincia è l’ente di riferimento per l’antincendio boschivo sulla Spina Verde e nel 2024 ha affidato, per oltre 26mila euro, la redazione di un piano locale. Quest’anno la Regione ha poi stanziato nuovi fondi destinati anche a opere sul territorio. “Quali interventi erano programmati e quanti effettivamente realizzati prima dell’incendio?” domanda Patelli, che chiede a Provincia ed ente parco risposte pubbliche. Le cause del rogo, precisa, dovranno essere accertate nelle sedi competenti.
Il piano chiesto per il 2027 dovrebbe partire dai punti in cui il bosco arriva a ridosso di case e strade, dal Baradello a Cardina fino a Prestino, e prevedere pulizia del sottobosco, sentieri percorribili dalle squadre, punti di rifornimento d’acqua e sorveglianza rafforzata nei mesi più caldi. Ai proprietari privati inadempienti i Verdi affiancherebbero incentivi, ma anche l’intervento sostitutivo del pubblico a loro spese. “La prevenzione non si misura contando i Canadair, elicotteri, pompe e mezzi disponibili quando il bosco sta già bruciando” avverte Patelli.
Preme sui tempi anche il Pd, La preoccupazione dei consiglieri Francesco Finizio e Luca Gaffuri, entrambi residenti ad Albate, riguarda ora le piogge intense sul versante ripulito dalle fiamme, un rischio per la Valbasca e per le case ai piedi della collina. “Serve subito un tavolo d’urgenza per rimodulare il progetto del parco” chiede Gaffuri.