A Como il tema del divieto delle biciclette in centro continua a far discutere. E a pedalare oltre ai cittadini sono pure le proteste; a partire da quella del 12 settembre, con la manifestazione in partenza da Piazza Perretta alle 11. I partecipanti arriveranno davanti a Palazzo Cernezzi seguendo anche le nuove regole pronte ad entrare in vigore, volute dal Sindaco Alessandro Rapinese. Quindi, un po’ in sella, un po’ a piedi spingendo la bici, poi di nuovo in sella, giungeranno alla sede del Comune con ancora tutta la mappa delle vie interessate dai divieti ancora da imparare a memoria.
E a pedalare, questa volta a suon di articoli di legge, è l’associazione dei cittadini Civitas che ha analizzato la delibera del Comune dal punto di vista giuridico sostenendo che sia annullabile.
Come hanno riportato nel loro sito, il Codice della strada, all’articolo 3, considera le aree pedonali come zone dove normalmente le biciclette possono circolare. Il divieto, quindi, dovrebbe essere un’eccezione e dovrebbe avere una motivazione precisa. Civitas contesta proprio questo punto: nella delibera, secondo l’associazione, non sarebbe spiegato chiaramente quale pericolo concreto provocherebbero le biciclette.
Poi c’è l’articolo 7 del Codice della strada. Il Comune può limitare la circolazione, ma deve rispettare due principi importanti: proporzionalità e adeguatezza. Tradotto: la misura deve essere davvero necessaria e non più pesante del necessario. E Civitas si pone una domanda: se una bicicletta non produce emissioni, perché dovrebbe essere vietata per motivi legati all’inquinamento? E se non viene indicato un concreto problema di sicurezza, qual è la ragione del divieto?
L’associazione sottolinea anche un altro dettaglio dell’articolo 7: bisogna comunque tenere conto delle esigenze di mobilità. E qui la bici, è evidentemente considerabile un mezzo di trasporto.
In sostanza, Civitas sostiene che la delibera potrebbe contenere errori, omissioni e richiami incompleti alle norme. Per questo parla di un possibile provvedimento annullabile e di una possibile violazione di legge.


