Secondo fonti di governo, il Consiglio dei ministri prorogherà di una settimana l’attuale taglio delle accise sul gasolio, in scadenza proprio in queste ore. La misura, attiva dall’inizio di agosto, vale circa 17 centesimi al litro e serve dunque a evitare che milioni di automobilisti tornino dalle vacanze con il diesel oltre i 2 euro e 30 al litro in autostrada, proprio nei giorni più intensi del controesodo estivo, quando le code sulle principali arterie si fanno più lunghe e i consumi salgono. Proprio per questo l’esecutivo, riunito ieri con la premier Giorgia Meloni e i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, ha confermato l’orientamento verso una proroga di circa una settimana, ritenuta al momento la soluzione più rapida da mettere in campo. Intanto, per le settimane successive, resta al vaglio un intervento più selettivo rivolto alle fasce di reddito più basse, con l’ipotesi di un rimborso legato alla social card.
Il discorso però è diverso quando si guarda alle risorse necessarie a finanziare il taglio nel tempo. Dallo scorso marzo, infatti, il governo ha messo in campo sette provvedimenti diversi per contenere il caro carburanti, un impegno complessivo che ha già superato i 2 miliardi di euro. Una cifra importante, che si riflette anche sul tessuto economico locale, dove trasporto merci e logistica assorbono buona parte dei rincari sul gasolio, con ricadute che si fanno sentire anche sui listini dei prodotti trasportati su gomma e, di conseguenza, sui prezzi al consumo. La scadenza da tenere d’occhio è quella dei primi giorni di settembre, quando saranno noti i conti dell’Iva incassata ad agosto. È da lì, infatti, che il governo dovrà capire quante risorse restano disponibili per decidere se prolungare ulteriormente lo sconto o passare a misure diverse.
Sul lato dei prezzi medi, con lo sconto già in vigore, in Lombardia il gasolio viaggia intorno ai 2 euro e 14 sulla rete ordinaria e supera i 2 euro e 20 in autostrada. Sull’altro versante del confine, il litro di diesel in Ticino ha raggiunto i 2 franchi e 27, pari a circa 2 euro e 40 al cambio attuale. Il conto oggi torna dunque più favorevole sul lato comasco, e molto dipenderà proprio dalla decisione attesa in giornata dal Consiglio dei ministri sulla proroga dello sconto.


