Il nuovo pontile di Villa Margherita, in viale Geno a Como, che dal 1° settembre ha sostituito di fatto il molo di Sant’Agostino, ha sollevato subito dubbi e polemiche in tema di sicurezza tra gli operatori dei taxi boat e delle imbarcazioni private, alcuni dei quali hanno presentato ricorso al Tar e un esposto in Prefettura. Gli operatori chiedono verifiche urgenti e che venga valutata anche la sospensione dell’utilizzo del pontile, esposto a forti oscillazioni a causa del vento e del passaggio di imbarcazioni a pochi metri. Già al secondo giorno di attivazione, il lago appena mosso era bastato a bagnare diversi turisti, sorpresi dagli spruzzi mentre aspettavano l’imbarco sul pontile. Le operazioni di ormeggio erano risultate più lente del previsto, con qualche momento di difficoltà per gli operatori nel gestire il saliscendi dei passeggeri.
Un passaggio, dal molo di Sant’Agostino a quello di Villa Margherita, fortemente voluto dal sindaco Alessandro Rapinese, che a inizio settembre sui social aveva espresso la sua soddisfazione per aver liberato l’area di Sant’Agostino dal caos “che da troppi anni la snaturava”, con il moltiplicarsi delle imbarcazioni turistiche e i conseguenti disagi legati al sovraffollamento.
Il cambiamento, però, è stato subito accompagnato come detto dalle critiche. Chi lavora nel settore ha contestato la decisione del Comune, sollevando problemi di sicurezza e spiegando che il pontile di viale Geno, non essendo protetto da alcuna barriera o diga, risulta più sollecitato dall’effetto delle onde e del vento.
Proprio oggi in Prefettura si è riunito sul tema il Comitato provinciale per l’ordine della sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto di Como, Corrado Conforto Galli. Al tavolo si è deciso di installare un anemometro digitale per permettere una lettura immediata dell’intensità del vento e consentire agli operatori di valutare la tenuta del pontile ed eventualmente chiuderlo. In questo caso, dovranno essere comunicati i punti di attracco sicuri alternativi. CSU, Como Servizi Urbani, che gestisce il pontile, dovrà sempre assicurare la contemporanea presenza di due addetti per la gestione degli approdi e degli ingressi. Inoltre, è stato concordato di limitare a sei il numero massimo di passeggeri presenti sul pontile.
Per evitare il più possibile il moto ondoso creato dai mezzi rapidi della Navigazione Laghi, si è deciso che gli stessi mezzi siano condotti a velocità ridotta in prossimità del nuovo pontile di Villa Margherita, mentre per gli altri battelli verrà mantenuta una distanza minima di 150 metri dal pontile.


