“Affrontiamo un tema che non dovrebbe esistere ma che purtroppo continua a rappresentare una realtà quotidiana per chi lavora in sanità. La sicurezza degli operatori e il contrasto a ogni forma di aggressione, fisica o verbale, sono per noi una priorità”. Così il direttore generale di Asst Lariana, Luca Stucchi, che ha spiegato cosa è stato fatto dall’azienda in seguito ai continui episodi di violenza in corsia, in particolare al pronto soccorso.
“Abbiamo attivato il pulsante rosso di emergenza, consolidato la collaborazione con la Questura e garantito la presenza H24 di un addetto alla vigilanza nei Pronto Soccorso del Sant’Anna e del Sant’Antonio Abate. A queste misure – ha spiegato – si aggiungono percorsi di formazione specifici, strumenti di supporto psicologico e legale per il personale vittima di violenza e un sistema strutturato di rilevazione e gestione degli episodi”.
Sottoscritta, inoltre, la Carta dei valori per la prevenzione diffusa di qualunque forma di violenza ai danni del personale dell’ambito sanitario.
L’Asst Lariana ha in programma anche un altro passaggio. “Con l’avvio dei lavori per il nuovo Pronto Soccorso – anticipa Stucchi – realizzeremo un’area dedicata ai pazienti psichiatrici, con l’obiettivo di garantire percorsi più appropriati e ridurre ulteriormente le situazioni di tensione. La sicurezza di chi ogni giorno si prende cura degli altri non è un tema accessorio ma una condizione essenziale e ne ribadiamo l’assoluta importanza”.
Al Sant’Anna il servizio di vigilanza interna può contare sulla presenza del Posto Fisso di Polizia in capo alla Questura. Per quanto riguarda il pulsante rosso sono attivi 4 dispositivi: all’ospedale Sant’Anna nel Pronto Soccorso e nel reparto di Psichiatria, al Sant’Antonio Abate sempre nel Pronto Soccorso e al Sert di Como.
Gli eventi di violenza vengono, infine, registrati attraverso il sistema di “incident reporting” e trasmessi all’Agenzia regionale di Controllo del Servizio Socio-Sanitario. In base alla gravità, le aggressioni vengono segnalate anche all’autorità giudiziaria, con possibile costituzione di parte civile nell’ambito dei processi penali. La segnalazione all’autorità giudiziaria è obbligatoria anche in caso di danni a beni aziendali causati da un’aggressione.

