Carburante quanto mi costi? Se lo chiedono i comaschi, e non solo, che per lavoro, studio o altre esigenze sono costretti a spostarsi in auto. Fare rifornimento è un salasso: in appena una settimana un pieno di 50 litri di gasolio, in Lombardia, è aumentato di 2 euro e 05 centesimi. Sono i numeri dell’Unione nazionale consumatori sulla base dei dati forniti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. In media in Lombardia il diesel – in modalità self service – costa 2,169 euro. La media della benzina, invece, raggiunge i 2,055 euro al litro, registrando un aumento di 1,85 euro in 7 giorni.
Caro carburante, l’allarme dell’Unione nazionale consumatori
Il taglio di 17 centesimi delle accise sul gasolio è stato prorogato fino a giovedì 10 settembre, dopodiché il rischio di una nuova impennata dei prezzi sembra farsi più concreto. Una brusca impennata che è già sotto gli occhi di tutti. “Non è proprio il momento di togliere gli sconti per tutti come se gli automobilisti fossero polli da spennare”, commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori. “Senza lo sconto sulle accise, considerando il prezzo di oggi, il gasolio arriverebbe in autostrada a 2 euro e 41 al litro, nelle strade normali salirebbe a 2,34 euro al litro. Il Governo – aggiunge Dona – non considera l’escalation dell’inflazione dovuta ai rincari dei carburanti. In agosto la benzina è rincarata del 6,3% rispetto a luglio e il diesel del 5,3%”.
Poi l’appello: “Se si vuole evitare che diventi un autunno caldo sul fronte dei prezzi, non basta abbassare le accise alle solite 4 categorie, autotrasportatori, agricoltori, tassisti e pescatori. Non tutti quelli che trasportano merci possono usufruire delle agevolazioni fiscali degli autotrasportatori. Anche aiutare solo chi ha un Isee basso o il bonus carburanti per i pendolari, per quanto giusto – conclude – non serve a frenare l’impennata dei prezzi”.



