Como, alla “Corridoni” la visita del sottosegretario Frassinetti e del provveditore Chiappa

Mentre il futuro della scuola primaria Corridoni resta sospeso fino al 15 settembre, quando è stata fissata l’udienza del Consiglio di Stato, viene annunciata una visita che in questo contesto assume un valore simbolico. Lunedì 14 settembre, quando i bambini torneranno nelle loro aule di via Sinigaglia in attesa di sapere se potranno continuare l’anno scolastico in quella sede o se dovranno trasferirsi alla “Venini” di via Fiume, è previsto l’appuntamento dal titolo “E ancora primavera!”, in cui i genitori, i docenti e la dirigente scolastica dell’istituto incontreranno Paola Frassinetti, sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito, e Imerio Chiappa, dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale di Como.
Il sottosegretario la stessa mattina alle 10 è attesa all’Istituto superiore Ezio Vanoni di Menaggio per inaugurare l’anno scolastico, mentre alle 14.30 si recherà alla Corridoni, proprio la scuola che l’amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Rapinese vuole chiudere.
Intanto, la relazione tecnica dell’ufficio scolastico regionale della Lombardia sullo stato di manutenzione e sicurezza della scuola “Venini”, dove gli alunni dovrebbero essere trasferiti, è stata redatta. La scadenza era fissata per oggi ma, come si è appreso nelle scorse ore, il documento è stato già inviato. Ora si attende il pronunciamento del giudice amministrativo il 15 settembre.
Il Comune, è noto, è deciso a chiudere l’edificio di via Sinigaglia per poter poi realizzare un autosilo. E il plesso di via Fiume, a fine agosto, è stato individuato come prima alternativa, perché potrebbe accogliere tutti gli studenti. Proprio su questo plesso i giudici hanno chiesto entro oggi la relazione sull’effettivo stato di manutenzione e sicurezza con tutte le garanzie necessarie anche sotto il profilo didattico. L’ufficio scolastico regionale, poche settimane fa, parlando degli spazi della “Venini”, aveva espresso “criticità” tali da richiedere “una urgente verifica delle condizioni di sicurezza e idoneità dei locali”. Alla luce di queste osservazioni, i genitori sperano che il trasferimento, per ora solamente sospeso, venga bloccato. Il futuro scolastico degli alunni della “Corridoni” è dunque appeso alla decisione del Consiglio di Stato, fissata tra poco meno di una settimana.