“Caso Corridoni”, settimana decisiva. Atteso entro il 9 settembre il parere tecnico sulla “Venini”

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“Caso Corridoni” si apre una settimana importante per la scuola di Como nella quale potrebbe arrivare un primo responso. La prima scadenza è, infatti, quella del 9 settembre. E’ attesa per quella data la relazione tecnica da parte dell’Ufficio scolastico regionale sugli spazi individuati alla “Venini” in via Fiume per accogliere i bambini del plesso di via Sinigaglia. L’accertamento istruttorio è stato chiesto dai giudici del Consiglio di Stato che – documento alla mano – potranno chiudere il cerchio sulla vicenda.

Ad oggi quel che è certo è che la prima campanella dell’anno scolastico suonerà regolarmente alla “Corridoni” di Como. L’ordinanza, nei giorni scorsi, ha previsto una sospensione temporanea del trasferimento. Una volta arrivato il parere tecnico il 15 settembre è già stata calendarizzata la camera di consiglio per la decisione finale e, in un modo o nell’altro, le famiglie sapranno quale sarà il destino dei loro figli.

Difficile oggi dire come andrà a finire. Al momento risulta che i primi due giorni i bambini faranno regolarmente ingresso nelle loro aule di via Sinigaglia. Poi? Da una parte i genitori sperano che il parere regionale possa volgere a loro favore alla luce delle precedenti “rilevanti criticità sulle condizioni dei locali” già espresse sugli spazi della “Venini”. Dall’altra il sindaco, Alessandro Rapinese, sui social aveva detto “se gli alunni della Corridoni non possono essere spostati qui (in via Fiume, ndr) per questioni di sicurezza, per coerenza ed equità dovremmo immediatamente chiudere la scuola di via Fiume ma anche il 90% delle scuole italiane”.
 

Simone Molteni, presidente del consiglio d’Istituto Como Borgovico torna a ribadire che in via Fiume non si pone solamente un problema di “qualità delle classi” ma anche l’impossibilità ad utilizzare altri luoghi. “La palestra è una sola – dice – e già totalmente occupata dagli alunni della “Venini”, così come i laboratori o le aule di sostegno. Senza contare il tema della distanza in particolare per chi ha più figli e rischia di doversi dividere tra due comprensivi”.

Insomma quest’anno l’inizio dell’anno scolastico è accompagnato da attese febbrili, polemiche pungenti e botta e risposta infuocati. La consolazione è che dovrebbe essere l’ultima settimana di ansia, poi una risposta arriverà.