Prima campanella alla Corridoni. L’auspicio di ministro e sottosegretario: “La scuola resti dove è”

“La presenza di un ministro e un sottosegretario qui oggi è un segnale di vicinanza. Vogliamo essere dalla parte delle famiglie e della buona scuola”. Così il sottosegretario all’Istruzione Paola Frassinetti ha salutato docenti, alunni e genitori che hanno animato l’evento “E’ ancora primavera” organizzato alla primaria “Corridoni” nel primo giorno del nuovo anno scolastico e alla vigilia del pronunciamento del Consiglio di Stato con l’udienza fissata per domani. Durante gli interventi bambini e personale della scuola, che il Comune di Como vuole chiudere nell’ambito del piano di razionalizzazione, sono stati ad ascoltare i discorsi consapevoli che la situazione potrebbe cambiare, ma con la speranza di poter tornare sui loro banchi anche nei prossimi mesi. Oggi e domani sono certi, poi resta da capire cosa diranno i giudici.

Al fianco di Frassinetti il ministro comasco Alessandra Locatelli che da ex alunna della Corridoni non ha nascosto l’emozione di essere di nuovo in quell’edificio. E sul tema degli accorpamenti scolastici spiega: “Devono essere fatti con logica, qui ci sono più mdi 200 bambini, hanno degli spazi bellissimi. In tanti si stanno battendo perchè la scuola sopravviva”:

Il sindaco di Como, Alessandro Rapinese, solamente pochi giorni fa ha ribadito in diretta su Etv che la Corridoni presenta carenze sotto il profilo della sicurezza e che la scuola “Venini” di via Fiume è idonea a ospitare tutti gli alunni. Il Consiglio di Stato, è noto, ha sospeso il trasferimento e ha chiesto una relazione tecnica all’ufficio scolastico regionale presentata nei giorni scorsi. “Una relazione di 30 pagine in cui sono stati analizzati tutti gli aspetti dalla sicurezza alla didattica – ha detto Imerio Chiappa, dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale Como -. Questa scuola ha il diritto di esserci”.

La preside Grazia Miccolis ha poi accompagnato Frassinetti, costantemente aggiornata sulla situazione della Corridoni da Stefano Molinari (presidente provinciale di Fratelli d’Italia) in un tour della scuola. Tra aule comuni, laboratori, biblioteca, spazi per la musica e locali organizzati e strutturati per gli alunni con bisogni educativi speciali.

Insegnanti e famiglie faticano anche solo a immaginare che un domani possa diventare un autosilo. “Como ha bisogno di parcheggi ma per farli non deve radere al suolo una scuola” ha aggiunto Locatelli.  

Il calo demografico resta comunque un tema non trascurabile lo sa bene anche il provveditore: “E’ un qualcosa con cui bisogna fare i conti ma tenendo presenti tutte le componenti e soprattutto l’idea di comunità che non si può distruggere”.  

Nessuno si sbilancia, si attende ora la decisione dei giudici, ma la presenza dei due esponenti del governo per le famiglie è comunque un segnale. “Li ringraziamo e attendiamo ma siamo sicuri che anche se dovessimo vincere ci sarà da parte del Comune qualche ulteriore passaggio, di cui faremmo volentieri a meno” chiude Simone Molteni, presidente Consiglio d’Istituto Como-Borgovico.

LA REPLICA DEL SINDACO RAPINESE

“A mio parere non è un atteggiamento responsabile andare a fare propaganda in una scuola che ha oggettivi problemi statici e che di certo non è sicura – ha spiegato il sindaco Alessandro Rapinese che oggi ha inaugurato l’anno scolastico alla primaria di via Fiume -. Confido – conclude – nella giustizia libera e indipendente”.