Meno interventi calati dall’alto e più confronto con gli esercenti: è il risultato dell’incontro tra il Comune di Centro Valle Intelvi e Confcommercio Como dopo l’ordinanza anti-movida notturna voluta dal sindaco Pozzi, in vigore fino a ieri e non è stata prorogata. Bevande alcoliche off limits nelle sere d’estate, senza rinunciare al divertimento ma con l’obiettivo di tutelare maggiormente i residenti. Un provvedimento che ha alimentato non poche polemiche, con tanto di manifestazione, cartelloni e striscioni di protesta, ma di fronte al quale il primo cittadino traccia un bilancio positivo. E ora si guarda già all’estate 2027.
L’incontro tra Comune e Confcommercio Como dopo l’ordinanza delle polemiche
Un incontro, quello fra Comune e Confcommercio, per fare il punto sulla sicurezza e sulla gestione della movida e delle attività commerciali sul territorio. Un’occasione di confronto per riflettere sulle criticità emerse e sulle possibili soluzioni. E così, dopo la chiusura dei locali e le successive proteste, serve trovare un nuovo metodo. Un percorso rivolto agli esercenti della Valle, capace di fare chiarezza su regole, responsabilità e comportamenti da adottare. Da qui l’ipotesi di istituire un tavolo permanente tra amministrazione e associazione di categoria, che si riunisca prima della prossima stagione estiva. E dai contatti già avuti con gli esercenti della zona sarebbe emersa prima di tutto la necessità di una presenza più costante di forze dell’ordine, considerata un’importante forma di prevenzione e deterrenza.
A far discutere era stata la scelta del sindaco di introdurre un provvedimento senza alcun confronto preventivo con la categoria. Esercenti che si erano detti quantomeno perplessi. Ora la collaborazione è più aperta che mai e il problema sembra risolto una volta per tutte. “Le restrizioni – spiega il sindaco Mario Pozzi – erano semplicemente un segnale. La testimonianza di una situazione diventata negli ultimi anni sempre più difficile da gestire. Il Comune non vuole che il paese rinunci a divertirsi, ma serve trovare il giusto equilibrio nel rispetto di residenti e lavoratori”. “Con gli esercenti – sottolinea ancora il primo cittadino – manteniamo un rapporto sereno e aperto al confronto”.
Ciceri (Confcommercio): “Servono regole chiare e collaborazione”
Chiaro anche il punto di vista dell’associazione di categoria. “Gli imprenditori – spiega Giovanni Ciceri, presidente di Confcommercio Como – hanno bisogno di regole chiare e condivise per tutelare sé stessi e per sapere come intervenire in caso di necessità. La sicurezza – aggiunge – deve essere affrontata attraverso la collaborazione tra amministrazioni, attività economiche e forze dell’ordine”.
All’incontro erano presenti anche il vicesindaco Giulio Zanotta e il prosindaco Gianluigi Lanfranconi, il direttore Graziano Monetti, il funzionario che segue la categoria dei pubblici esercizi, Carlo Tafuni, e la referente del recapito territoriale di Confcommercio Como per l’area della Valle d’Intelvi, Serena Vilardi. Un confronto che si inserisce nel dialogo già avviato da tempo tra l’amministrazione comunale e l’associazione di categoria.
Turismo in Centro Valle Intelvi, tra tassa di soggiorno e opportunità per il territorio
Nel corso della riunione è stato affrontato un altro centrale in un territorio che sta sempre più rafforzando la sua vocazione turistica: la tassa di soggiorno. Il direttore Monetti ha illustrato una possibile ipotesi di destinazione delle risorse, articolata in tre ambiti. Un terzo sarebbe indirizzato a investimenti sulla promozione turistica, sulla comunicazione e manifestazioni ed eventi che abbiano richiamo turistico. Un terzo destinato alla sicurezza urbana e al decoro, in particolare aumentando la presenza delle forze dell’ordine per presidiare il territorio soprattutto in orario serale e investendo su una gestione del ritiro dei rifiuti più efficiente per restituire al territorio un’immagine di maggior pulizia e accoglienza. Infine, un terzo per i servizi turistici come l’efficientamento, la manutenzione e il restauro del patrimonio culturale del territorio e delle attrazioni turistiche.
E così, dopo le settimane delle ordinanze e delle polemiche, Comune e Confcommercio Como provano ora a riportare la discussione su un terreno comune, cercando un equilibrio tra diritto al divertimento, attività economiche, esigenze dei residenti, sicurezza ed efficientamento delle corse per i collegamenti di residenti e turisti da e verso la Valle d’Intelvi.


