“Ad Albate 2.300 cittadini senza medico nel quartiere”: il Pd lancia una petizione e un’assemblea pubblica

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“A partire dal 1° luglio scorso, il quartiere di Albate ha subito un drastico ridimensionamento dei servizi medici di prossimità”. La segnalazione arriva dal Pd di Como. La dottoressa Monica Bordoli, che aveva l’ambulatorio in via Venusti, ha cessato il proprio incarico e non è stata sostituita e il dottor Paolo Laface, che riceveva a Cascina Massée, è andato in pensione e la sua sostituta ha l’ambulatorio a Brunate. “Una località disagevole e difficile da raggiungere per i residenti di Albate”, sottolinea Francesco Finizio, segretario del circolo Pd di Albate, che continua: “Questo scenario ha lasciato circa 2.300 pazienti senza un medico di medicina generale nel proprio quartiere. Per ricevere le cure necessarie, i cittadini sono stati costretti a spostarsi da una parte all’altra della città. Questa grave carenza assistenziale colpisce soprattutto le fasce più fragili della popolazione, come anziani, malati cronici e famiglie, rischiando di sovraccaricare gli studi medici già saturi nel resto del territorio di Como. Il diritto alla salute e a una medicina di prossimità – conclude Finizio – resta un pilastro fondamentale e irrinunciabile per la nostra comunità”.
Per sollevare il problema, il Pd ha avviato nelle ultime settimane una petizione, che ha superato le 300 firme di cittadini residenti.
Per discutere di queste criticità, presentare i risultati della mobilitazione e trovare soluzioni per fermare il progressivo impoverimento dei servizi sanitari locali, il Pd ha organizzato un incontro pubblico il 22 settembre alle 21 alla Cascina Massée, a cui parteciperanno i medici di famiglia Roberta Marzorati, Chiara Moras e Paolo Furgoni.
Un’altra occasione per raccogliere richieste e sottoscrivere la petizione, sarà domani mattina al mercato di Albate di via Falciola a partire dalle 8.30.
Intanto, è arrivata una replica dall’Asst Lariana. “Dove aprire l’ambulatorio è una scelta che, nonostante i nostri inviti, è in capo al medico di assistenza primaria. – spiegano – L’unico vincolo è rappresentato dall’ambito territoriale in cui il medico ha ricevuto l’incarico da Asst Lariana. Se un medico, quindi, opera nell’ambito territoriale costituito dai comuni di Como-Brunate è libero di scegliere se svolgere la propria attività a Como, in qualunque quartiere, o a Brunate. Al momento in questo ambito territoriale i posti a disposizione tra i medici attivi sono 3266, di cui 3160 a Como e 106 a Brunate”.