Grandi mostre a Como, nuovo scontro a distanza Rapinese-Gaddi

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Nuovo scontro a distanza tra il sindaco di Como Alessandro Rapinese e il consigliere regionale di Forza Italia Sergio Gaddi. Il primo cittadino del capoluogo, sollecitato oggi alla tavola rotonda a Villa Gallia sulla gestione dei flussi turistici in merito alla valorizzazione dei beni artistici e culturali, ha fatto riferimento al passato in cui a Como venivano portati quadri di grande valore utilizzando somme considerevoli. All’epoca l’assessore alla Cultura della giunta Bruni era Gaddi, seduto questa mattina tra il pubblico. “Intanto, – ha detto il sindaco – quando sono arrivato, mi sono trovato 5 musei chiusi in piazza Medaglie d’Oro. Noi stiamo cercando di massimizzare quello che può interessare al mercato e rendere fruibile quello che interessa al pubblico”. Tra gli esempi citati, la ristrutturazione del Faro di Brunate, del Tempio Voltiano e di Villa Olmo, oltre che l’affidamento della gestione di Villa Margherita, che porterà al Comune 600mila euro all’anno.
Non si è fatta attendere la replica di Gaddi. “Capisco che l’ambito culturale non sia adatto al sindaco, che si muove in questo settore come un posteggiatore abusivo, – ha detto il consigliere regionale – ma la consueta serie di bugie e falsità dette durante il convegno meritano un cenno. I suoi riferimenti economici alla stagione delle grandi mostre di Villa Olmo sono a dir poco imbarazzanti, visto che per la mostra di Turner ha speso 700 mila euro per 11 opere, oltre 60 mila euro a quadro. Con zero sponsor privati veri. Non è mai successo prima. – sottolinea Gaddi – Chiederemo e verificheremo il numero ufficiale dei visitatori, ammesso che dica la verità, cosa di cui dubito fortemente”.