Proteggere le persone più fragili nei momenti di emergenza, il lavoro come motore per una vita più autonomia, in cui sentirsi realizzati. E ancora: progetto di vita, accessibilità, turismo e cultura per tutti e soprattutto esperienze concrete di chi, sul territorio, si impegna ogni giorno per garantire a tutti una piena inclusione. Tutto questo è stato al centro de “Il welfare che cambia. Il progetto di vita anima il territorio”, l’evento organizzato a Novedrate voluto dal ministro per le Disabilità, la comasca Alessandra Locatelli. Un evento di successo, aperto dall’esibizione del Gruppo sbandieratori e musici di Fenegrò e dall’esecuzione dell’inno nazionale del Corpo Musicale di Rebbio.
Istituzioni e terzo settore a Novedrate per ragionare su “Il welfare che cambia”, le parole del ministro Locatelli
Un’occasione per condividere esperienze e buone pratiche, un’opportunità per conoscersi, stringere nuove collaborazioni e scoprire esempi virtuosi da replicare anche in altri contesti. L’appuntamento ha rappresentato un momento di confronto sul ruolo dei territori nella costruzione di risposte sempre più personalizzate e integrate per le persone con disabilità.
“Il mio sogno nel cassetto è sempre stato quello di unire sempre di più il mondo delle associazioni del nostro territorio – commenta il ministro Locatelli – Il territorio comasco è ricchissimo è ricchissimo di realtà straordinarie e mi piacerebbe che riuscissero a dialogare e a essere ancora più visibili, per cercare di dare nell’economia lariana una marcia in più. Se investiamo in questo momento possiamo davvero trovare più posti di lavoro per le persone con disabilità. E questo può generare una nuova prospettiva, quella che io auspico, in cui vedere le potenzialità e non solo i limiti”.
Al centro dell’incontro il progetto di vita, cuore della riforma della disabilità e strumento per costruire intorno alla persona percorsi che valorizzano desideri, capacità, autonomia e partecipazione alla vita della comunità. “Con il progetto di vita intendiamo spingere il cambiamento, per costruire insieme alla persona le risposte migliori ai suoi bisogni a partire dai suoi desideri e dalle sue aspirazioni“, sottolinea il ministro Locatelli. “La rete territoriale è fondamentale per creare nuove opportunità. Grazie alle associazioni, agli enti del terzo settore, alle stesse famiglie e alle persone con disabilità il welfare sta già cambiando e dobbiamo essere determinati a proseguire in questa direzione – conclude il ministro – per non lasciare nessuno indietro, per evitare la frammentazione dei sostegni e per mettere la persona al centro”.
“I diversi contributi, sia a livello nazionale sia locale, hanno dato valore al confronto e ci hanno permesso di conoscere esperienze concrete, percorsi già avviati e buone pratiche che possono diventare patrimonio comune”, ha aggiunto Locatelli al termine dell’evento. I relatori e le tante realtà hanno dimostrato quanto sia importante partire dai territori, ascoltare le persone e costruire risposte capaci di adattarsi alle diverse esigenze e aspirazioni. Condividere le buone pratiche – spiega il ministro comasco – significa creare nuove opportunità, rafforzare le reti e accompagnare i territori nel cambiamento culturale che la riforma della disabilità ci chiede di realizzare”.
E ora occhi puntati su nuove iniziative nel Comasco. Lo annuncia il ministro Locatelli: “Stiamo guardando al futuro, immaginando un altro Comolake Inclusion, probabilmente ad aprile 2027″.
L’intervento dell’assessore Fermi
L’evento ha la partecipazione delle istituzioni, del mondo associativo e degli enti del terzo settore, “protagonisti – commenta Locatelli – del cambiamento che auspichiamo, in cui la persona è al centro del suo progetto di vita”. È stato un momento di confronto dedicato al progetto di vita e al ruolo dei territori nel costruire risposte vicine alle persone e alle famiglie. Un principio che anche la Provincia di Como cerca di applicare concretamente attraverso il servizio di Collocamento Mirato, che favorisce l’inserimento nel mondo del lavoro di persone con disabilità. Le nuove convenzioni sono passate dalle 7 del 2022 alle 17 del 2025 e, al 31 agosto di quest’anno, sono già 16 quelle sottoscritte, per un totale di 56 convenzioni attive.
Un appuntamento, quello di Novedrate, che si inserisce nel percorso di attuazione della riforma della disabilità e intende valorizzare le esperienze già presenti sui territori. “Una bella giornata e una sfida importante”, commenta l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, il comasco Alessandro Fermi. “Sono profondamente contento che tra le province lombarde in cui si sta facendo la sperimentazione della nuova legge ci sia anche la provincia di Como, che ha tutte le caratteristiche per poter vincere questa sfida. Il ministro Locatelli è determinata e coraggiosa e sta diffondendo questa voglia di cambiamento rispetto alla presa in carico della disabilità, partendo dalle aspettative di ogni persona, dalle aspirazioni, da esigenze e desideri”.
È stato un momento in cui riflettere, aggiunge Fermi, “su cosa il territorio può offrire per soddisfare queste esigenze. È un cambio di visione e dobbiamo crederci tutti. Non sarà semplice, ma grazie alla nostra rete territoriale sono sicuro sarà una sfida che vinceremo”.


