Cittadella dello Sport a Muggiò. Sfuma la proposta di partenariato pubblico privato per il futuro compendio di via Sportivi Comaschi. Con una delibera della giunta comunale di Como pubblicata all’albo pretorio la proposta redatta tra il dicembre 2024 e il gennaio 2025 da un operatore economico (per conto di un raggruppamento temporaneo di imprese) subisce ora uno stop. Sulla base di quanto è emerso dalla relazione del Dirigente del Settore Opere Pubbliche non sussistono i presupposti per il riconoscimento dell’interesse pubblico. Le opere prevedevano la demolizione e ricostruzione del palazzetto, la realizzazione del centro natatorio, il finanziamento, la manutenzione (ordinaria e straordinaria) e la gestione per 20 anni del polo sportivo.
La relazione del dirigente precisa che “l’istruttoria ha dato esito positivo per i profili tecnico-architettonici e funzionali” mentre ha evidenziato “criticità contrattuali ed economico-finanziarie” in relazione alla riconducibilità dell’operazione al partenariato pubblico-privato.
Nella delibera resta comunque chiara la volontà di Palazzo Cernezzi su quell’area e il partenariato pubblico privato “rappresenta un modello strategico che consente alla Pubblica Amministrazione di integrare le risorse, le competenze e le capacità innovative del settore privato con gli obiettivi pubblici” per realizzare “infrastrutture o fornire servizi di interesse collettivo a costi competitivi e con maggiore efficienza”.
Quindi rilancia e sollecita le proposte ma con alcuni paletti precisi. Tra questi:
– Le proposte devono essere coerenti con le indicazioni di Eurostat in relazione alla contabilizzazione “fuori bilancio” della complessiva operazione relativa al partenariato;
– L’altra condizione è che le proposte chiedano un contributo pubblico a carico dell’ente in misura non superiore a 25milioni (come da ultima variazione di bilancio),
Il Comune ha dato mandato agli uffici affinchè sollecitino i privati. Si va quindi a sondare il mercato nuovamente.
Questo è quanto si legge dagli atti, c’è da immaginarsi che a stretto giro non mancheranno le reazioni politiche.



