“In considerazione della sua pericolosità sociale, gli è stato revocato il permesso di soggiorno ed è stato imbarcato sul primo volo diretto nel suo Paese di origine”. A dirlo è il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, riferendosi al trapper che ha bloccato la Milano-Meda per girare un videoclip musicale non autorizzato. Il cantante è stato espulso dall’Italia e rimpatriato in Moldavia. Il suo legale intanto ha annunciato ricorso al Tar e ha definito la vicenda una “bravata”. Sul caso è intervenuto anche il sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni.
Milano-Meda bloccata per un video non autorizzato: rimpatriato il trapper. Le parole del sottosegretario Molteni
“Lo Stato conferma la linea di fermezza nei confronti di chi viola la legge bloccando una strada pubblica e mettendo in pericolo altre persone. Non può esserci nessuna tolleranza per chi non rispetta le regole del nostro ordinamento”. Così il sottosegretario Molteni commenta la revoca del permesso di soggiorno e il rimpatrio del trapper che aveva bloccato la Milano-Meda.
“Ringrazio le forze dell’ordine e tutte le autorità che hanno lavorato affinché si arrivasse rapidamente a questo risultato – aggiunge Molteni – È un segnale chiaro e inequivocabile: un permesso di soggiorno non è un permesso di infrangere le regole – sottolinea – e chi commette un reato perde il diritto a restare nel nostro Paese e deve essere espulso”.



