Dai reparti della tessitura Colombo di Fino Mornasco agli affreschi di Palazzo Scotti a Laino il Comasco apre luoghi normalmente inaccessibili. Sabato 10 e domenica 11 ottobre tornano infatti le Giornate Fai d’autunno, l’appuntamento nazionale che il Fondo per l’ambiente italiano dedica al patrimonio culturale e al paesaggio. In provincia le aperture sono curate dalla delegazione di Como e dal gruppo Fai Giovani, che per l’edizione di quest’anno hanno scelto un titolo che richiama la varietà delle proposte, “Fai la differenza!”. A guidare i visitatori saranno in gran parte gli studenti delle scuole superiori, i cosiddetti apprendisti ciceroni, e l’evento resta anche un’occasione di raccolta fondi per la fondazione.
In città, dunque, la prima tappa è il cantiere della Navigazione Laghi a Tavernola, dove da quasi 2 secoli vengono curati i battelli e gli aliscafi che ogni giorno trasportano turisti, studenti e lavoratori dei paesi rivieraschi. Di solito l’ingresso è riservato agli addetti ai lavori, ma per 2 giorni il pubblico potrà conoscere da vicino il lavoro dei meccanici e dei maestri d’ascia. Nel quartiere di San Martino apre invece Palazzo della Rienza, residenza privata che attraverso la storia di una famiglia racconta il passaggio della zona dalla campagna all’industria, fino alle abitazioni di oggi. Guardando poi al mondo produttivo, a Fino Mornasco sarà possibile visitare gli stabilimenti di 2 storiche aziende del territorio, la tessitura Colombo e la Visgomma, che realizza componenti in gomma per le ferrovie. Lo stabilimento figura anche tra i luoghi scelti nell’ambito della collaborazione tra il Fai e la Commissione europea, e ospiterà un incontro dedicato all’arte tessile del Mali.
La vera novità arriva però dalla Val d’Intelvi, mai toccata prima dalle Giornate Fai. Solo sabato 10 ottobre apriranno chiese, oratori e palazzi tra Ramponio, Scaria e Laino, testimonianze di una valle che per secoli ha dato all’Europa artisti, architetti e stuccatori. Tra le tappe più attese c’è Casa Bolla, una casa d’artista mai visitabile prima, e poi Palazzo Scotti, dove un grande salone decorato nel Settecento ospita il Trionfo di Apollo. “La Val d’Intelvi, nota in passato come importante ponte a livello artistico tra Italia ed Europa, ricorda l’importanza dello scambio culturale tra popoli” spiega Aurora Cairoli, responsabile del gruppo Fai Giovani di Como.
Nello stesso fine settimana resteranno aperti anche i beni che il Fai gestisce in provincia, da Villa del Balbianello in Tremezzina fino a Villa Fogazzaro Roi in Valsolda. Per la capo delegazione Ilaria Grisoni le Giornate sono “un’opportunità di scoprire luoghi inediti della nostra amata Provincia di Como”. Orari e dettagli delle visite sono disponibili sul sito della fondazione.


