Anche in Provincia di Como il PNRR è arrivato al termine. Secondo la ricerca ANCE Lombardia-CRESME al 30 giugno 2026 restano finanziati 4 cantieri per 22,2 milioni di euro, coperti per il 71% da fondi PNRR, PNC e Fondo Opere Indifferibili e per il 29% restante da altri fondi pubblici di Regione ed Enti Locali.
Due lavori sono già conclusi per 8,6 milioni, quelli contro il rischio idrogeologico sulla ex SS 583 Lariana e la scuola di viale Aldo Moro a Carimate. Gli altri due, per 13,6 milioni, sono in corso: la riqualificazione di Villa Olmo a Como è all’80% con termine a novembre 2026, mentre il Campo CONI di via Canturina è al 30% con termine a ottobre 2026. Stralciato dal Piano per problemi tecnici l’impianto di co-digestione del depuratore di Mariano Comense da 25,8 milioni.
Sul fronte gare, nel primo semestre 2026 ne sono state aggiudicate 85 per 60 milioni, in calo rispetto alle 144 per 112 milioni dello stesso periodo del 2025; le imprese comasche si sono aggiudicate il 29% delle gare e il 21% degli importi. Tempi di aggiudicazione in calo a 1,6 mesi e partecipazione in forte crescita, con una media di 25 concorrenti.
Guardando avanti, il presidente di Ance Como, Eugenio Rizzuti, esprime preoccupazione. “La stagione dei bonus edilizi più generosi si è sostanzialmente conclusa e la spinta straordinaria degli investimenti del PNRR è ormai in fase di esaurimento – spiega Senza nuove prospettive di investimento, il rischio concreto è una forte contrazione della domanda di lavori, pubblici e privati, con conseguenze per le imprese, l’occupazione e l’intera filiera delle costruzioni. Occorre quindi passare da misure straordinarie e temporanee a politiche di investimento stabili e pluriennali”.


