Sette su dieci sono soddisfatti dello stipendio, ma la metà ritiene di aver perso potere d’acquisto negli ultimi anni e pensa di guadagnare meno dei colleghi svizzeri con le stesse mansioni. Spostamenti e trasporti restano una delle principali criticità e uno su tre trascorre oltre un’ora e mezza al giorno in auto. E’ la fotografia dei frontalieri scattata dalla ricerca “Lavorare oltre confine: condizioni, bisogni e prospettive dei lavoratori frontalieri”, presentata oggi a Varese al centro congressi Ville Ponti.
L’indagine è stata realizzata da Cisl dei Laghi, Sondrio, Piemonte Orientale e dal sindacato ticinese Ocst con il coordinamento scientifico di BiblioLavoro, il centro studi della Cisl Lombardia. Nel maggio 2026 hanno risposto al questionario online 1.542 frontalieri.
Del ruolo dei frontalieri hanno parlato il segretario nazionale della Cisl Mattia Pirulli e il responsabile nazionale frontalieri Marco Contessa. Alla presentazione sono intervenuti il presidente della Lombardia Attilio Fontana e l’assessore regionale Massimo Sertori. Un’occasione per un aggiornamento sulla contestata tassa della salute.


