Treni a rischio tra la serata di giovedì 29 e la giornata di venerdì 30 ottobre, anche per i pendolari comaschi. L’Unione sindacale di base, l’Usb, ha infatti proclamato uno sciopero generale nazionale di 24 ore in tutti i settori pubblici e privati, dai trasporti alla scuola fino alla sanità, contro il carovita, il caro carburanti e il riarmo. Sui binari lo stop scatterà alle 21 di giovedì e terminerà alle 20.59 di venerdì, e coinvolgerà anche Trenord.
Giovedì sera viaggeranno i treni in partenza entro le 21, purché arrivino a destinazione entro le 22. Venerdì, invece, saranno assicurati soltanto i convogli inseriti nella lista dei servizi minimi, nelle fasce dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. Non tutte le corse di quegli orari sono però garantite, e conviene dunque consultare prima l’elenco pubblicato da Trenord. In caso di cancellazioni sono previsti pullman sostitutivi per Malpensa, anche da Stabio, utili a chi parte dal Ticino. Per gli autobus, invece, Asf Autolinee non ha ancora diffuso indicazioni su Como e provincia. Possibili disagi anche nelle scuole e negli uffici pubblici, negli ospedali restano garantite urgenze ed emergenze.
A Milano, poi, secondo quanto comunicato da Atm, metropolitane, tram e autobus potrebbero fermarsi dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 fino a fine servizio. Il capoluogo lombardo ospiterà anche il corteo dell’Usb, in partenza alle 10 da piazza Duca d’Aosta, davanti alla stazione Centrale. Mercoledì 28 il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica deciderà come presidiare la città, e il sindaco Beppe Sala ha già messo le mani avanti. «Il 30 ottobre riteniamo che possa essere un’altra giornata calda» ha detto. A Como, per il momento, non risultano cortei o presidi annunciati.
Sullo sciopero, però, il condizionale resta d’obbligo. La protesta cade infatti nella settimana di Ognissanti e della commemorazione dei defunti, giorni in cui le norme vietano di scioperare su treni, bus e aerei. La Commissione di garanzia ha chiesto al governo di intervenire, e lo stop nei trasporti potrebbe essere ridotto o rinviato. L’Usb però, a differenza delle altre sigle, non arretra e conferma lo sciopero anche su treni e mezzi pubblici. L’autunno delle proteste, però, non si chiude qui, perché per venerdì 20 novembre è già stato annunciato un nuovo sciopero generale indetto dalla Cgil.


