Erba, quasi 30mila visitatori alla Mostra dell’artigianato. Premiata “Viganò Intrecci” di Lurate

Quasi 30.000 ingressi in 5 giornate per la 53esima Mostra mercato dell’artigianato, che ha chiuso i battenti domenica 1 novembre a Lariofiere, a Erba. Si archivia così l’edizione di quest’anno, distribuita su 2 fine settimana e a ingresso gratuito, che conferma il richiamo della manifestazione, da anni punto di riferimento per il mondo dell’artigianato. A cambiare, invece, è stato il format, rinnovato a partire dalla comunicazione e dalla promozione degli eventi.

Per la prima volta, infatti, Lariofiere, Confartigianato imprese Como e Lecco e Cna Lombardia nord ovest hanno lavorato insieme, dall’organizzazione fino al programma della fiera. Le giornate sono state animate da musica dal vivo, dimostrazioni, artigiani e giovani al lavoro, per raccontare da vicino la bellezza e il valore del fatto a mano. L’intento era far emergere i valori comuni del mestiere, al di là delle diverse appartenenze associative e sindacali, e proporre la Mostra non soltanto come vetrina commerciale ma come spazio d’incontro, dove il saper fare artigiano incontra le nuove generazioni.

Per il presidente della Fondazione Lariofiere, Marco Galimberti, l’edizione di quest’anno lascia risultati importanti, non soltanto per la partecipazione ma soprattutto per il percorso avviato. «Il vero valore aggiunto di quest’anno – spiega – sta nell’aver scelto di lavorare insieme. La Mostra deve essere prima di tutto la casa dell’artigianato e per riuscirci dobbiamo superare le singole appartenenze e lavorare su ciò che ci unisce, perché nessuno vince da solo». Galimberti conferma quindi la volontà di proseguire nella stessa direzione.

Come da tradizione, la chiusura della fiera ha portato anche l’assegnazione del Premio qualità Mauro Cazzaniga, intitolato all’imprenditore artigiano e storico espositore, presidente della Mostra per 2 anni e scomparso nel 2013. Il riconoscimento va all’azienda del comparto legno e arredo che meglio interpreta eccellenza e ricerca del bello, sia nel prodotto sia nell’allestimento del proprio spazio in fiera. Quest’anno il premio è andato a Viganò Intrecci di Lurago d’Erba, impresa di famiglia arrivata alla terza generazione, che lavora il rattan e il midollino, fibre vegetali da intreccio. Nella motivazione del premio la capacità di custodire e rinnovare il sapere artigiano antico, trasformato in progetto d’impresa contemporaneo, e di valorizzare le persone, perché esperienza e nuove generazioni possano crescere insieme.