Campione d’Italia, in prima elementare soltanto 3 alunni. La scuola cerca bambini oltreconfine

18835 Campione dItalia in prima elementare soltanto 3 alunni. La scuola cerca bambini oltreconfine 1793705391

La scuola resta viva, anche se in prima elementare ci sono soltanto tre alunni. Succede alla scuola primaria “Maestri Campionesi” di Campione d’Italia. Colpa della denatalità, questo è innegabile, ma è certo che quest’anno i numeri sono a dir poco risicati. E così a Campione si cercano nuovi alunni, anche oltreconfine. Per far fronte al calo delle iscrizioni, il Comune e la scuola puntano ad attirare famiglie italiane che vivono nella vicina Svizzera e lavoratori frontalieri. “La scuola continua a funzionare bene e offre numerosi servizi”, assicura il sindaco dell’enclave italiana, Luca Frigerio. “Da sempre molti italiani residenti in Svizzera apprezzano e scelgono la nostra scuola e ora vogliamo che torni attrattiva”, precisa ancora il primo cittadino.  

L’amministrazione comunale e il provveditorato lavorano a un programma che renda la primaria davvero più attrattiva per famiglie e bambini. E così, per chi fosse interessato a scoprire la scuola e i suoi servizi, è già in programma un open day per il prossimo 14 novembre, quando si cercherà di coinvolgere anche i Comuni vicini.

La scuola elementare di Campione d’Italia resta comunque un presidio indispensabile per la comunità e non viene messo in discussione. Non è contemplata l’ipotesi di chiusura né lo smantellamento. Per garantire la continuità didattica non sono da escludere neppure le pluriclassi, cioè bambini di età diverse che seguono le lezioni insieme. Uno strumento didattico previsto per legge, ma al momento non necessario nella scuola di Campione, precisa il sindaco, perché soltanto la classe prima ha così pochi alunni.

“E sul lungo termine – fa sapere ancora Frigerio – siamo al lavoro per ripopolare il Comune, che – dopo la crisi del Casinò – ha perso mille abitanti. Ora abbiamo superato di nuovo i duemila cittadini, ma lavoriamo per fare ancora meglio, offrendo sempre più servizi alla comunità”. E tra gli obiettivi c’è proprio il ripopolamento della scuola, che rappresenta un’offerta statale importante in una posizione strategia, a pochi passi dalla Svizzera. Occhi puntati quindi sul prossimo open day, con l’auspicio che per il 2027/2028 il numero degli iscritti torni a salire.