Ci sono partite che possono valere la storia. Lens-Como è una di queste.
Mercoledì sera alle 21, nella città francese va in scena la quarta giornata della fase campionato di Champions League.
Da una parte il Lens, dall’altra il Como.
Meglio dirlo piano, ma in caso di vittoria il Como può affacciarsi davvero alla Top 8 della Champions. E sarebbe qualcosa di clamoroso.
La squadra di Cesc Fabregas alla vigilia di questo turno è nona in classifica con sei punti, è la formazione italiana messa meglio. Dieci gol segnati in tre partite, tutti su azione. Ha stravinto 4-1 a Lipsia all’esordio, ha perso di misura 3-2 a Rotterdam contro il Feyenoord, e poi quella notte magica al Sinigaglia: 4-1 al Manchester United, con doppietta di Nico Paz, l’uomo simbolo di questo Como europeo. Paz e Douvikas insieme hanno già 5 gol in Champions. I lariani, complessivamente, arrivano da cinque vittorie consecutive e sono quarti in campionato a due punti dall’Inter, avversario di domenica prossima al rientro in campionato. Fabregas, si sa, però deve fare i conti con le assenze per infortunio.
Dall’altra parte c’è un Lens ferito. Quella francese è una squadra che ha iniziato alla grande con un 3-2 in rimonta sullo Slavia Praga, poi però si è spenta: zero gol segnati, cinque subiti tra lo 0-2 interno con lo Sporting Lisbona e lo 0-3 a Bruges.
In Ligue 1 è nona, reduce dal ko nel derby del nord contro il Lille. In panchina non c’è più Dino Toppmoller, ma Yannick Cahuzac.
Numeri alla mano, il Como parte favorito. Ma in Francia non sarà mai facile, un una sfida che sarà giocata davanti ad un pubblico caldissimo.
Una compagine che i tifosi lariani hanno conosciuto la scorsa estate, quando allo stadio Sinigaglia ha conquistato la Como Cup, il torneo organizzato dal club lariano.
Per Lens è già una finale per restare aggrappato ai playoff. Per il Como è la notte per continuare a scrivere la storia.


