A Blevio soltanto 5 milioni di euro su 50 milioni complessivi destinati alla Provincia di Como: è il bilancio tracciato dal sindaco Alberto Trabucchi, che esprime una certa amarezza di fronte a fondi che – spiega – sono insufficienti per far fonte ai danni registrati. “La prospettiva non è buona, più il tempo passa più le opere di messa in sicurezza subiranno ritardi. E i cittadini sfollati rischiano di restare ancora a lungo fuori dalle loro case”, commenta il sindaco. Sono ancora dieci le famiglie sfollate, costrette dal 2021 a restare lontano da casa.
Un territorio fragile che deve fare i conti con eventi estremi a cui ormai, purtroppo, bisogna abituarsi, ma di fronte ai quali non si può restare indifferenti. Ma andiamo con ordine. Nel dettaglio, per gli interventi legati al rischio residuo e ai danni ai privati dopo l’alluvione di settembre 2025, su 50 milioni di euro per l’intera provincia al piccolo comune affacciato sulla sponda orientale del Lago di Como sarebbero destinati soltanto il 10% dei fondi rispetto alle richieste inviate.
Molti gli interventi di messa in sicurezza già realizzati, ma sono altrettanti quelli che aspettano di vedere la luce. Per questo servono altri fondi, nuovi lavori e una burocrazia più snella, per evitare di allungare ulteriormente tempi. Tempi che si fanno stetti e lavori ormai improrogabili. Servono però più soldi, spiega ancora Trabucchi, perché le casse comunali, da sole, faticano a farsi carico di interventi così significativi. “Abbiamo richieste di danni che superano i 6 milioni di euro”, fa sapere il primo cittadino. L’obiettivo, aveva detto Trabucchi soltanto lo scorso luglio, è far rientrare tutti gli sfollati entro la fine del 2027, ma il quadro ora potrebbe cambiare. “Con i fondi a disposizione, il Comune fatica a far fronte a tutti gli interventi necessari e i tempi, per questo, rischiano di allungarsi. A cui si aggiungono, naturalmente, anche i costi legati gli interventi di manutenzione”, ribadisce Trabucchi.
“Da Regione Lombardia, dopo le ondate di maltempo che hanno colpito il territorio negli ultimi cinque anni, abbiamo già ricevuto 4 milioni e mezzo di euro e il prossimo 16 novembre partiranno nuovi lavori”, annuncia il sindaco. “E l’auspicio – aggiunge – è che entro giugno prossimo siano realizzate il 50% delle opere”.
Sono anche questi i temi al centro dell’incontro organizzato dal Comitato cittadini di Blevio giovedì sera, alla presenza anche di docenti e agronomi. “Una serata proficua”, commenta la presidente Daniela Secchi. “Abbiamo ribadito la necessità di effettuare interventi di prevenzione, monitoraggio e pulizia delle briglie, a cui si aggiunge un’adeguata manutenzione dei nostri boschi. Soltanto avendo cura del nostro territorio – commenta Secchi – eviteremo lo spopolamento. I residenti di Blevio sono già diminuiti del 10% negli ultimi anni, non vogliamo che la paura prenda il sopravvento”. “Accanto alla necessità di realizzare interventi di prevenzione e messa in sicurezza bisogna ridurre la cementificazione”, precisa la presidente del comitato, che ha ripercorso anche i risultati raggiunti in questo anno.



