Mario, la città, gli eventi e quei sassolini turistici tolti dalle scarpe (in un sabato pomeriggio)

mario-lucini

Un’uscita sorprendentemente poco luciniana in un sabato pomeriggio quasi estivo. Un post su Fb, con maiuscolo e emoticon a à côté:

“Uffa! L’ennesimo sabato di deserto e noia a Como… 🙂 Che città TRIIIIIIISTE!!!”.

Ironia di un sindaco che pubblica una gallery. Dieci foto mostrano, è il chiaro intento, una Como animata da eventi, occasioni, appuntamenti. Mario Lucini, quasi ex sindaco, si prende una licenza dal consueto atteggiamento british.
Quello che, nell’ultimo quinquennio, talora è sconfinato in un silenzio finanche eccessivo e, spesso, accompagnato da prese di posizione più tecnocratiche che politiche.

Evidentemente il primo cittadino sente le briglie più sciolte e si lascia andare mostrando il volto umano di Mario, un volto che c’è sempre stato, lo sappiamo, ma che troppo spesso è finito nel cono d’ombra della fascia tricolore. Una risposta indiretta, molto molto chiara, a chi dall’altra parte nel campo avversario da tempo contesta silenzio, immobilità e scarse occasioni della città turistica. Insomma – sia pure un poco fuori tempo massimo – arriva la replica del sindaco. Una riflessione di pancia e per questo più politica – in dieci scatti e una emoticon – del solito. Vien da pensare che il Lucini cittadino (senza l’aggettivo “primo”) sia pronto a dar battaglia (dolce, chiaramente).

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