Long Covid, dopo il virus l’infiammazione resta ma aiuta gli anticorpi

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Long Covid, infiammazione e vaccino sono i temi di uno studio condotto dal Centro di ricerca in Epidemiologia e medicina preventiva (Epimed) dell’Università dell’Insubria e pubblicato sulla rivista internazionale Scientific Report.

Sono stati analizzati i dati di 175 operatori sanitari dell’Asst Sette Laghi di Varese vaccinati con Comirnaty-Pfizer BioNTech. Tutti hanno avuto una buona risposta anticorpale, che è risultata più precoce e più elevata in presenza di alcuni fattori.

La ricerca

L’obiettivo era l’identificazione dei fattori che determinano i livelli di anticorpi prima e dopo il vaccino contro il virus Sars-CoV-2, responsabile del Covid-19. Dopo la somministrazione del vaccino, i livelli di anticorpi sono stati misurati a vari intervalli per monitorare l’andamento della risposta anticorpale e identificare i soggetti che rispondevano di più e più velocemente.

I risultati sono stati incoraggianti. Sui dati dei biomarcatori che si è focalizzata maggiormente la ricerca. E’ stato osservato che molti operatori sanitari che avevano avuto una precedente infezione da Covid, anche asintomatica, presentavano ancora livelli di biomarcatori infiammatori molto alti.

È in corso la seconda parte della ricerca, sul rischio di trasmissione dell’infezione, alla quale stanno partecipando 1500 residenti della città di Varese.

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