Stop ai treni che attraversano la città. Ipotesi referendum per fermare i convogli a Como Borghi

Stop ai treni che attraversano la città. Fermare i convogli alla stazione di Como Borghi senza arrivare a lago. Sul tema il sindaco di Como Alessandro Rapinese ha lanciato l’ipotesi di un referendum comunale.

“Le barriere del passaggio a livello tagliando in due la città – ha detto il primo cittadino – E’ un grave problema. Nei giorni scorsi l’amministrazione si è interfacciata con Regione e con l’azienda che si occupa del trasporto su rotaia per risolvere la questione dei cigli non protetti nella stazione di Como Borghi e le tempistiche dei passaggi a livello, però la risposta è stata esaustiva: è tutto a norma e l’amministrazione non può intervenire”.

Poi sull’ipotesi di fermare i treni a Borghi, Rapinese ha aggiunto che “sarebbe una soluzione perché libererebbe dal traffico gli attraversamenti di via Bertinelli, piazza Verdi e della stessa Borghi, dove però è prevista la realizzazione di un sottopasso pedonale”.

Infine l’idea di lanciare una consultazione popolare sulla questione. “Sono titubante sull’idea di privare i treni dell’arrivo direttamente a lago – ha detto il sindaco – Potremmo proporre ai cittadini un referendum ”.

Commenti

2 risposte

  1. Avatar CIRO VITOLO
    CIRO VITOLO

    la città è deve essere dei pedoni, no delle auto. Sono le auto che devono essere fermate in periferia no viceversa. Como ha un ottima interconnessione treni -traghetti lacuali che non deve essere eliminata fermando i treni a Como Borghi. Ai pedoni non da fastidio aspettare qualche minuto il passaggio del treno. L’attesa da fastidio alle auto. Ma questo è, e deve essere, un disincentivo per l’utilizzo delle auto in città..

  2. Avatar Johannes Agterberg
    Johannes Agterberg

    E’ un peccato togliere la possibilità ai turisti arrivare direttamente al nostro bellissimo lago.
    Già 70 anni fa negli USA e in alcuni altri paesi esistevano già le sbarre automatiche a metà strada lasciando libera la via di uscita dei binari. Le sbarre si abbassano circa 1 minuto prima dell’arrivo del treno. Ho visto l’applicazione in centri urbani dove il treno passa anche a 140 chilometri l’ora e non è successo nessun incidente.
    Sappiamo che noi italiani siamo indisciplinati e quindi passiamo anche con le sbarre abbassate. Ma si nota che già attualmente il treno va a passo d’uomo sul tratto Borghi – Lago, e quindi per fermare non ha necessario una certa distanza in un caso di emergenza. Se poi si ferma solo per pochi secondi prima di attraversare il passaggio a livello la sicurezza è garantita. E poi si risparmia sulle sbarre divelte.
    Ma sappiamo: le soluzioni semplici non sono gradite da nostri burocrati meglio mesi di polemiche per poi fare niente. E ci sarà qualche Regio Decreto dei tempi delle carrozze a cavallo che vieta una tale soluzione.