La stangata di Natale, rincari a tavola e per i viaggi

Pranzi e cene delle feste: i rincari si fanno sentire anche a tavola. Aumenta l’uva (+21,3% rispetto ad un anno fa) che molti comperano specialmente per Capodanno come porta fortuna e si aggiudica la crescita record insieme con patate e carciofi. Appena fuori dal podio la frutta esotica che sale quasi del 10%. Seguita dal pesce, in particolare tonno, acciughe e salmone.

Ma non va meglio per altri piatti della tradizione: le lenticchie costano il 4,9% in più, seguite a ruota da tortellini, cappelletti e agnolotti.  Pure il brindisi costerà caro: per lo spumante si sborsa il 4% in più del dicembre 2022. E i cioccolatini? Aumentati anche loro.
A dirlo l’Unione Nazionale Consumatori che ha elaborato gli ultimi dati Istat disponibili.

E pure chi deciderà di stare lontano dai fornelli, ricorrendo ai piatti pronti, li pagherà il 4% in più dello scorso Natale

Insomma con le feste anche il piacere di stare a tavola sarà intaccato da uno scontrino della spesa che a molti resterà indigesto.

Costano cari anche viaggi e trasporti

Non solo pranzi e cene, peggio ancora va per i viaggi e le vacanze. Salgono le tariffe di alberghi e case, senza considerare i prezzi di voli nazionali, treni e autobus. Federconsumatori ha monitorato le tratte confrontando i costi applicati in questa settimana e confrontandoli con il periodo delle feste stilando l’elenco degli aumenti che oscilla dal 20 al 30%.

Insomma, anche quest’anno, la stangata è servita.

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