Il nuovo anno si apre con nuovi rincari per chi viaggia in autostrada. Come annunciato nei giorni scorsi in un decreto congiunto dei ministeri dei Trasporti e del Tesoro, a partire da oggi scatta un aumento dei pedaggi dell’1,5%, pari all’indice di inflazione per l’anno 2026, che riguarda le concessionarie per le quali è in corso la procedura di aggiornamento dei piani economico-finanzari. In concreto, gli aumenti riguardano la quasi totalità delle tratte e sul territorio comasco non sono escluse l’autostrada A9 Lainate-Como-Chiasso e la Pedemontana.
Per chi viaggia su queste tratte, così come sulla maggior parte delle altre strade a pagamento lombarde, il rincaro si traduce in pochi centesimi di euro, ma è evidente che per chi paga il pedaggio ogni giorno per recarsi al lavoro, la differenza sul pedaggio si farà sentire a fine mese.
Una nota del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha sottolineato come “la sentenza della Corte costituzionale” abbia “vanificato lo sforzo del ministro Matteo Salvini e del governo di congelare le tariffe fino alla definizione dei nuovi piani economico finanziari regolatori. L’Autorità di regolazione dei trasporti ha poi determinato che l’adeguamento tariffario all’inflazione sarà dell’1,5%”.
La stangata per gli automobilisti si va ad aggiungere sul territorio comasco e lombardo all’annunciata introduzione del pedaggio sulla Milano-Meda, sulla tratta B2 che tra Lentate sul Seveso e lo svincolo di Cesano Maderno entrerà a far parte della Pedemontana.



