XXIX anniversario dalla morte del vescovo Pirovano, la messa ad Erba in memoria del beato

Un altro momento della celebrazione

Ieri mattina nella chiesa di Santa Maria Nascente a Erba si è celebrata la Messa in memoria del 29esimo anniversario dalla morte del vescovo missionario Aristide Pirovano.

La funzione, promossa dall’Associazione Amici di Monsignor Aristide Pirovano d’intesa con la Comunità pastorale Sant’Eufemia, è stata officiata da don Massimiliano Parrella, Casante dell’Opera Don Calabria, insieme al Prevosto di Erba monsignor Angelo Pirovano.

Nell’omelia don Parrella ha intrecciato la riflessione sul brano evangelico delle Beatitudini con la sottolineatura di alcuni tratti del profilo di padre Aristide e considerazioni sulla realtà di Marituba, comunità brasiliana assistita dal “vescovo del sorriso”. “In missione Pirovano ha vissuto un episcopato segnato non dalla preoccupazione di costruire strutture solide, ma di abitare le periferie dell’umano” ha commentato il sacerdote, usando un’espressione cara a papa Francesco.

Ha proseguito: “La sua memoria non ci chiede ammirazione, ci chiede una scelta tra una fede che protegge o una fede che converte”. “Le Beatitudini non promettono successo, promettono Dio – ha terminato Parrella – E Dio continua a scegliere ciò che è piccolo, ciò che è povero, ciò che non conta. Ed è per questo che in questa città ha scelto padre Aristide. Solo così nasce il Regno”.

Monsignor Angelo Pirovano e don Massimiliano Parrella durante la Messa