Lungolago di Como, lavori sulla pavimentazione dove era presente il chiosco

3811 Lungolago di Como si sistema la pavimentazione nel punto in cui cera il vecchio chiosco 1773224741

Con la bella stagione alle porte, operai in azione sul lungolago di Como. L’intervento in corso chiude un capitolo che si è trascinato a lungo.

Sono stati avviati, infatti, i lavori per sistemare la pavimentazione nel tratto, da tempo delimitato da transenne, dove era presente il bar-chiosco, smantellato l’estate scorsa – a luglio – dopo una fase di contenziosi legali. La struttura in ferro battuto affacciata sul Lario non era infatti stata prevista sulla nuova passeggiata. La decisione di revocare la concessione, scaduta a fine 2017, era stata presa dalla giunta Landriscina.

Dopo le opere di difesa idraulica, nell’ambito dei lavori di riqualificazione e arredo urbano, una volta smantellato il bar si doveva procedere con la nuova pavimentazione lapidea. Ed è quello che si sta facendo ora con la posa del porfido così da rendere omogenea l’intera nuova passeggiata. Di fatto si sta riempiendo l’area rimasta transennata per mesi.

Prende, dunque, ulteriormente forma il lungolago in attesa di capire se poi il Comune potrà procedere con la riqualificazione del primo tratto di viale Geno, attualmente in stand by dopo i ricorsi degli esercenti della zona che chiedono all’amministrazione di far slittare le operazioni al termine della stagione turistica e quindi ad ottobre. Il tar dovrebbe esprimersi entro metà aprile.

Viale Geno a parte resta poi un’altra questione da risolvere: i parapetti. “Il cantiere delle paratie lo abbiamo ultimato, ultimeremo anche le barriere di protezione perchè onestamente rischiamo di diventare un po’ ridicoli” così si era espresso non più tardi di un paio di settimane fa il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che aveva cercato di spegnere le polemiche e di rassicurare i comaschi. Anche se, ad oggi, non ci sono tempi né significativi passi in avanti sulla vicenda. L’odissea delle barriere di protezione, con il rimpallo di competenza e responsabilità tra Comune e Regione, sta lasciando tuttora la passeggiata delimitata da tristi reti da cantiere.

Il 13 maggio dello scorso anno, è noto, sono stati posati dalla Regione i prototipi dei nuovi parapetti, ma il progetto è stato bocciato da ogni punto di vista, soprattutto estetico. Da quel momento la città è rimasta sospesa e sulla questione è calato il silenzio, interrotto soltanto in qualche occasione da un animato scambio di opinioni tra Comune e Regione.

“Siamo tre soggetti seduti al tavolo: Regione, Comune e Soprintendenza, bisogna trovare una soluzione che vada bene ai comaschi e rispetti i requisiti della Soprintendenza” aveva chiuso Fontana.