Tre punti di vantaggio su Juventus e Roma, quarto posto in classifica, cinque vittorie di fila, migliore difesa della serie A e secondo miglior attacco. L’ultimo show contro il Pisa, un secco 5-0 e anche la sfida con i toscani è andata agevolmente in archivio. Un successo che tutti hanno voluto dedicare ad uno dei proprietari del Como, Michael Hartono, scomparso negli scorsi giorni a 86 anni. Prima del match nel suo ricordo è stato osservato un minuto di silenzio.
E’ un Como che, per citare Battisti, “vola sulle accuse della gente, a tutti i suoi retaggi indifferente” e pensa a vincere e a giocare bene, mentre il resto del mondo si affanna a parlare di pochi italiani, stadio inadeguato alla Champions, parametri Uefa da rispettare. Una provinciale simpatica e accattivante, insomma, che quando inizia a pestare i piedi alle grandi diventa antipatica e con mille difetti. Una storia già vista negli anni, nulla di nuovo.
Di fronte nel trentesimo turno di campionato c’era il Pisa, destinato a retrocedere, ma questo nulla toglie alla bella prestazione dei lariani, ora attesi, dopo la pausa per gli impegni delle Nazionali, dalla trasferta di Udine, nel lunedì di Pasqua.
Al Sinigaglia una partita dominata dai padroni di casa con i toscani che raramente hanno saputo rendersi pericolosi. Butez, portiere dei biancoblù, poche volte è stato chiamato in causa. Un Como sempre in possesso di palla e del controllo della sfida, come spesso è capitato in questa stagione di altissimo livello.
Per i biancoblù cinque marcatori differenti, altra nota importante che valorizza il gioco di squadra e il lavoro del suo allenatore.
La buona notizia è il ritorno al gol di Diao, che ha aperto le danze e ha di fatto chiuso la parentesi legata ad un brutto infortunio, che l’ha tenuto fuori per quasi tutto il campionato. Lo stesso Diao al 29′ ha fornito a Douvikas l’assist per la rete del 2-0. Per il greco 11esima rete in questo campionato e secondo posto nella classifica marcatori alle spalle di Lautaro Martinez.
Squadre negli spogliatoi sul 2-0 per il Como e impressione di pratica già chiusa. La conferma nel secondo tempo, iniziato con la rasoiata di Baturina del 3-0. Un’ opera completata da Nico Paz, con una precisa conclusione in diagonale e da Perrone, che all’80’ ha siglato l’ultima rete della gara.
Ora, come detto, la pausa per gli impegni delle Nazionali, con metà rosa del Como che è stata convocata dai vari commissari tecnici. Al rientro, ancora alle 12.30, il lunedì di Pasqua ci sarà l’impegno di Udine con la speranza che al rientro dai rispettivi impegni tutti i giocatori stiano bene, pronti per il rush finale di Coppa Italia e di un campionato che, a prescindere dal risultato, sarà appassionante e indimenticabile.






