Palestra Ronchetti di via Giulini, il Comune di Como revoca il bando per l’affidamento della struttura per 36 mesi. Dopo la sospensione di un mese stabilita lo scorso dicembre, Palazzo Cernezzi si era preso altri 60 giorni per approfondire la questione relativa al procedimento che riguarda l’affidamento della gestione. E ora nuovo colpo di scena, con la revoca del bando. A commentare la scelta dell’amministrazione comunale è il gruppo comasco del Partito Democratico.
Palestra di via Giulini: dopo la revoca del bando, il commento del Pd
“Finalmente – commentano i consiglieri comunali dem Patrizia Lissi e Stefano Legnani – L’amministrazione comunale non ha potuto che revocare il bando, perché sbagliato e penalizzante per le società sportive, riconoscendo così il proprio errore”.
“Nonostante avessimo più volte sottolineato la non correttezza – aggiungono Lissi e Legnani – ciò è avvenuto solo dopo le forti contestazioni sollevate in particolare da due storiche società sportive di Como che da anni utilizzavano la palestra e che non avrebbero potuto più farlo in base alle condizioni del bando, che prevedeva l’affidamento dell’impianto a una sola società”.
Dopo i lavori di riqualificazione e messa a norma, concludono i due esponenti dem, “si deve individuare una forma di gestione che possa consentire a più realtà sportive di poterne usufruire” dell’impianto. Prima della sua chiusura per i lavori, aggiungono Legnani e Lissi, in via Giulini “praticavano attività sportiva anche persone con disabilità. Con il bando poi revocato questo non sarebbe stato più possibile. E un’amministrazione comunale che si afferma attenta ai nostri concittadini meno fortunati deve invece garantire a loro spazi per lo sport”.



