Il turismo non come semplice fattore di attrattività, ma come fenomeno che incide profondamente sulla vita delle persone e sull’equilibrio dei territori: il costo dell’abitare, l’uso degli spazi pubblici, le ripercussioni sulla mobilità e i servizi, il rapporto tra residenti e visitatori e la qualità del lavoro nel settore. Di tutto questo si è occupata la ricerca “Ripensare il turismo” curata da Flavia Cortelezzi, Michela Segato, Stefano Fanetti e Deborah Toschi, presentata durante l’assemblea generale della Cgil di Como organizzata in biblioteca comunale.
In una provincia come quella lariana, segnata negli ultimi anni da una forte attrattività internazionale, il tema diventa di stretta attualità e pone una serie di interrogativi per il futuro.
Come sottolineato dal segretario generale Sandro Estelli, è necessario governare questi processi “con uno sguardo che tenga insieme sviluppo, giustizia sociale, dignità del lavoro e vivibilità delle comunità locali. Un territorio – viene precisato – è davvero attrattivo solo se resta accessibile e vivibile per chi lo abita e dignitoso per chi ci lavora”.
L’Assemblea generale di oggi ha affrontato anche il quadro politico, sociale ed economico che attraversa il territorio e l’intero Paese: dalla necessità di pace al lavoro, dalla sanità al futuro del manifatturiero comasco.
Sono stati anche richiamati i prossimi impegni dell’organizzazione: il presidio regionale dell’11 aprile per la difesa della sanità pubblica, lo sciopero unitario del 17 aprile nella sanità privata, l’attivo unitario dell’8 aprile sulla contrattazione sociale e l’iniziativa del 30 aprile a Como dedicata alla proposta di legge di iniziativa popolare della CGIL sulla sanità, con la presenza della segretaria confederale Daniela Barbaresi.



