Altri due arresti nella serata di ieri per l’omicidio del 30enne Enzo Ambrosino, avvenuto nella notte tra venerdì e sabato a Induno Olona. Mentre sabato sera è stato fermato Gesuino Corona, 50 anni, presunto responsabile dell’accoltellamento che ha portato alla morte di Ambrosino, ieri i carabinieri del comando provinciale di Varese hanno condotto in carcere il figlio di Corona, Dimitri, 27 anni, e il padre della vittima, Gennaro Ambrosino, 65 anni, con l’accusa di rissa aggravata.
Ambrosino, che da poco aveva trovato lavoro da un fornaio nel Comasco, stava tornando a casa dopo la festa della figlia quando è stato aggredito con coltelli e spranghe.
Quello nella notte tra il 10 e l’11 aprile, intorno alla 1, davanti alla casa del 30enne in via Porro, secondo quanto ricostruito dalle indagini, era un appuntamento tra due padri e i rispettivi figli per cercare di chiarire una contesa che ruotava attorno a un debito di 250 euro che il 27enne aveva nei confronti di Ambrosino
I due, come emerso in queste ore, avevano già avuto una lite violenta alcuni giorni prima. Per la rissa sono indagate anche altre due persone, la cui posizione è da chiarire.
Questa mattina, intanto, Gesuino Corona ha risposto alle domande del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Varese durante l’interrogatorio di convalida del fermo, ribadendo di essere intervenuto soltanto per difendere il figlio e senza la volontà di uccidere.


