Minacce e violenze alla ex, arrestato 30enne. L’incubo della donna iniziato con la gravidanza

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La gravidanza, nel 2024, è stata l’inizio di un incubo per una donna comasca di 36 anni, che ha cominciato a subire aggressioni e maltrattamenti dal compagno, proseguiti anche dopo la nascita di una bimba, tanto che la donna ha deciso di interrompere la relazione. Neppure questo è stato sufficiente però, perché l’uomo, 30enne di origine dominicana residente in Svizzera ha proseguito con minacce e vessazioni, terminate con l’intervento dei carabinieri e l’arresto.

Nel mese di settembre dello scorso anno, la vittima si è rivolta ai carabinieri di Como per denunciare l’ex compagno. E’ emerso che dall’anno precedente, dopo la notizia dell’arrivo di un figlio, il compagno era diventato aggressivo con la donna, insultandola e minacciandola in continuazione. Dopo la nascita della bambina, l’uomo era arrivato a impedire alla mamma di vedere la neonata. La situazione è progressivamente degenerata fino alla decisione della donna di interrompere la relazione.

Nel mese di ottobre, poco dopo la prima denuncia, la donna si è rivolta nuovamente ai carabinieri, denunciando di essere stata aggredita fisicamente con calci e pugni e minacciata anche di morte. Le indagini dei militari dell’Arma hanno portato all’applicazione del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima.

Il 30enne non ha comunque messo fine alle vessazioni e intimidazioni nei confronti della ex compagna. Nel marzo scorso, la donna ha trovato nella cassetta della posta un biglietto dal contenuto gravemente minatorio. Gli ulteriori accertamenti dei carabinieri hanno portato il giudice del tribunale di Como a disporre la custodia cautelare in carcere per l’uomo.

I carabinieri di Como, grazie anche ai dati forniti dal Centro di cooperazione di polizia e dogana di Chiasso, in particolare con i sistemi di lettura targhe, hanno ricostruito gli spostamenti del 30enne, che è stato poi rintracciato e arrestato. E’ in carcere al Bassone con l’accusa di maltrattamenti in famiglia o verso fanciulli.