Sicurezza sul lavoro, i numeri di Ats Insubria: 8.125 interventi nel 2025 tra Como e Varese

sindacati su infortunio mortale
Ats Insubria: nel 2024, +113% di controlli nel settore edile

In occasione della Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro (28 aprile), Ats Insubria ha diffuso i numeri del suo servizio di prevenzione negli ambienti di lavoro. Le province di Como e Varese contano oltre 86.000 imprese e più di 441.000 lavoratori, uno dei tessuti produttivi più densi dell’intera Lombardia.

Nel corso del 2025 gli ispettori in organico — una sessantina — hanno condotto 8.125 interventi su oltre 3.400 aziende: 3.200 nella sola provincia di Como, i restanti nel Varesotto. Il settore edilizio rimane il più monitorato, con oltre 1.800 ispezioni e 826 atti giudiziari. La caduta dall’alto si conferma la prima causa di infortuni, seguita dal contatto involontario a macchine in movimento. Sono state avviate anche 144 inchieste per infortuni sul lavoro, 4 dei quali mortali.

Il 64% delle infrazioni rilevate riguarda i cantieri temporanei o mobili, a conferma di una sorveglianza mirata che include anche controlli in orari non convenzionali. Nel corso dell’anno sono stati adottati 30 provvedimenti di sospensione dell’attività, quasi sempre per l’assenza di protezioni contro le cadute. A questi si aggiungono 191 segnalazioni di malattie professionali gestite dallo stesso servizio.

Il direttore generale di Ats Insubria, Salvatore Gioia, ha sottolineato come la riduzione degli infortuni dipenda da una rete condivisa tra istituzioni, imprese e lavoratori, un obiettivo che l’agenzia persegue ogni giorno attraverso piani mirati di prevenzione e formazione.