San Giovanni, l’ascensore è rotto da 15 giorni. Binari irraggiungibili per disabili e anziani

Da ormai quindici giorni, la stazione di Como San Giovanni deve fare i conti con un pesante disservizio che sta limitando l’accessibilità a uno degli scali più importanti del territorio. L’ascensore che porta ai binari 2 e 3 è infatti fuori uso, obbligando chiunque debba raggiungere i treni ad affrontare due rampe di scale. Una situazione che sta sollevando numerose proteste, specialmente da parte di chi si trova in condizioni di fragilità: le segnalazioni descrivono crescenti difficoltà per gli anziani, per le persone in carrozzina e per i genitori con passeggini o viaggiatori carichi di bagagli, per i quali i gradini rappresentano una barriera spesso invalicabile.

Il disagio colpisce un nodo ferroviario strategico, utilizzato quotidianamente da migliaia di pendolari e dai passeggeri dei collegamenti internazionali diretti in Svizzera. A complicare il quadro è però la confusione sulle tempistiche del ripristino. Consultando il sito ufficiale di Rete Ferroviaria Italiana, i binari risultano non accessibili a causa di lavori in corso fino al prossimo 4 maggio. Tuttavia, i cartelli informativi esposti all’interno della stazione offrono una versione diversa e meno rassicurante: se fino a poche ore fa la data indicata era quella del 30 aprile, nel corso della mattinata il termine è stato posticipato al 30 maggio.

Questo scollamento tra le comunicazioni ufficiali non fa che aumentare l’incertezza per l’utenza, che da oltre due settimane si trova a gestire il guasto senza alcun supporto.