Statale Regina in tilt per un tir incastrato a Ossuccio nonostante il divieto: disagi e traffico paralizzato

Non c’è ordinanza che tenga se un camion da 16 metri prova a passare tra le strettoie della statale Regina, peggio ancora se dal lato opposto arriva un bus. Un disastro annunciato questa mattina, a Ossuccio, dove il traffico è rimasto a lungo completamente paralizzato. Sul posto è intervenuta la polizia locale per regolare una viabilità in tilt, anche se con non poche difficoltà. Gli agenti hanno impiegato un’ora soltanto per scortare il tir fino allo spiazzo tra Sala Comacina e Colonno e permettere al mezzo di effettuare la manovra. Il conducente è stato sanzionato, ma non basta di certo una multa a consolare residenti e automobilisti che sempre più spesso – in quella zona – restano bloccati in code senza fine.

Statale Regina, camion incastrato a Ossuccio manda in tilt la viabilità

Il mezzo, che da Ossuccio procedeva verso Como, incurante dell’ordinanza anti-caos si è immesso nella strettoia e, subito dopo, si è incrociato con un bus turistico che viaggiava in direzione opposta, nel rispetto delle indicazioni fissate dal provvedimento Anas. Quando l’ordinanza è in vigore, tra Colonno e Tremezzina, località Ossuccio, i pullman turistici possono viaggiare soltanto in direzione Nord. I camion, invece, non possono transitare di giorno, ma soltanto di notte con alcune differenze orarie in base alla lunghezza dei mezzi. L’obiettivo del provvedimento è scongiurare il blocco dei veicoli lungo le numerose strettoie che si susseguono in questo tratto di strada.

L’incrocio tra un camion e un bus a Ossuccio

Eppure, talvolta, non bastano neppure regole chiare a portare ordine sulla trafficata arteria vista lago. Ancora troppo spesso c’è chi infrange l’ordinanza e si ritrova così incastrato tra le strettoie della Regina, con inevitabili ripercussioni anche per chi si muove nel rispetto delle regole.

L’ordinanza entra in vigore ogni anno, ma – come ribadisce il comandante della polizia locale di Tremezzina, Massimo Castelli – i mezzi di grosse dimensioni andrebbero fermati molto prima dei punti più critici, perché quando li raggiungono è troppo tardi e il danno è fatto.

Variante della Tremezzina, ancora nessuna certezza

E così anche oggi auto, bus, camper e moto sono rimasti intrappolati in lunghe code sulla Regina, dove è ormai un’abitudine assistere a scene di ordinario caos, con mezzi pesanti che si incrociano nelle strettoie senza possibilità di “sbloccarsi”. Mentre Provincia, sindaci e Anas, lavorano per allargare le strettoie della statale, l’auspicio è che la ripresa dei lavori per la variante della Tremezzina non paralizzi più del solito la viabilità del territorio. L’arrivo di mezzi pesanti sul cantiere potrebbe creare più di qualche ingorgo, ma per il momento – sul fronte dei lavori – non ci sono novità in vista.

Qualcosa si muove anche a Griante, ma di fatto la famosa – e tanto attesa – ripartenza a pieno ritmo per ora resta un miraggio. Non si conosce neppure la data della nuova cabina di regia, in seguito alla quale si potrebbe conoscere il cronoprogramma aggiornato dei lavori. Tecnici e istituzioni si sarebbero dovuti riunire a metà maggio, ma è passato un mese e non ci sono ancora certezze.

Intanto il territorio continua a fare i conti con code e rallentamenti. Succede anche sulla sponda opposta. Pomeriggio di traffico sulla Lariana, dove – ancora una volta – l’incrocio tra un camion e un bus ha causato lunghi serpentoni d’auto costretti a muoversi praticamente a passo d’uomo.