Dopo l’ultima ondata di maltempo, il problema sul Lungolago è sempre lo stesso. Si era asciugata soltanto da pochi giorni la lunga pozza davanti a piazza Cavour, ma le ultime piogge hanno provocato un nuovo allagamento della prima corsia a ridosso della passeggiata sul lago. Nelle ultime ore, l’area è stata delimitata con transenne e coni da cantiere per motivi di sicurezza e per evitare che le auto di passaggio possano schizzare d’acqua i pedoni sul marciapiede. Una situazione che nell’ultimo periodo sta diventando la normalità. Ogni volta che si registra pioggia abbondante il Lungolago si ripresenta in queste condizioni. E il prosciugamento delle pozze non è affatto immediato, ma l’allagamento dura solitamente diversi giorni. E il provvedimento di restringimento della carreggiata provoca inevitabili disagi agli automobilisti, con rischio code e rallentamenti.
Inoltre, uno degli attraversamenti pedonali davanti alla piazza risulta impraticabile. I passanti devono cimentarsi in salti e acrobazie per evitare di bagnarsi e raggiungere il marciapiede.
Si tratta, come spiegato più volte dal Comune e nello specifico dall’assessore all’Ambiente e Protezione civile Michele Cappelletti, dell’acqua che arriva dalla città e che non riesce a defluire nel lago troppo alto.
Il livello del Lario oggi supera i 106 centimetri, con un afflusso che però sta scendendo sotto il livello del deflusso. Condizione che fa ben sperare in un abbassamento delle acque. “Questo dipende da come regolano il livello del lago – spiega Cappelletti – Il problema è sempre lo stesso: quando il lago è più alto dello scarico delle acque della città, l’acqua non riesce a defluire e risale dai tombini. Quando saranno attive le pompe delle paratie, – precisa ancora una volta l’assessore – questo non succederà più. Ma ad oggi il cantiere non è ancora in mano al Comune”.
Lungolago, corsia ancora allagata. Cappelletti: “Quando saranno attive le pompe non succederà più”



