Si è svolta stamattina a Socco la manifestazione contro la chiusura della scuola primaria Rodari. Una cinquantina di persone si sono ritrovate alle ore 10 in via Indipendenza 9 a Fino Mornasco, davanti al cancello dell’edificio scolastico chiuso per il weekend. Cartelli e striscioni appesi proprio davanti all’ingresso e la comunità della frazione compatta, grandi e piccini. Non solo i genitori dei bambini quindi, ma anche insegnanti di altri plessi e molti cittadini, c’è anche chi l’ha frequentata da bambino. Tutti hanno preso a cuore la battaglia perché per gli abitanti di Socco quella scuola rappresenta il simbolo della loro identità.
La protesta è stata organizzata dal comitato cittadino nato per opporsi alla decisione del comune di Fino Mornasco di svuotare progressivamente il plesso scolastico. La petizione lanciata ha raggiunto quota 830 firme e il comitato chiede infatti che venga formalmente attivata la classe prima per il prossimo anno scolastico. Alla manifestazione hanno partecipato diversi esponenti politici dell’opposizione, da Forza Italia a Fratelli d’Italia e Azione, e rappresentanti delle associazioni del territorio che hanno voluto portare la loro solidarietà alla causa.


