Celebrazioni Voltiane, il Comune ospita la delegazione svedese dei premi Nobel

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Entra nel vivo il percorso di avvicinamento alle Grandi Celebrazioni Voltiane del biennio 2026-2027, indette per il bicentenario della morte di Alessandro Volta. Questa mattina la Sala del Consiglio di Palazzo Cernezzi ha ospitato un incontro di rilievo tra le istituzioni comasche e una delegazione dell’Accademia Reale Svedese delle Scienze, l’ente che seleziona i Premi Nobel. L’appuntamento, nato da un invito congiunto di Comune di Como e Fondazione, è stato un momento di diplomazia culturale per mostrare agli accademici svedesi l’impegno della città nella divulgazione scientifica. Un dialogo che riallaccia così il filo ideale con lo storico convegno dei fisici che Como ospitò nel 1927.

Durante l’incontro è stato illustrato anche il progetto della “Via dei Nobel”, la passeggiata monumentale da realizzare nei viali adiacenti al Tempio Voltiano. Si tratta di un’iniziativa sul tavolo da anni e ben nota a Palazzo Cernezzi: l’opera ha già ottenuto il parere favorevole della Soprintendenza, ma la definizione dei tempi e la concreta messa in opera restano una responsabilità diretta del Comune.

Proprio su questo stallo la presidente della Fondazione Volta, Paola Dubini, ha espresso ottimismo hai microfoni di Etv sottolineando i buoni rapporti con l’amministrazione, pur precisando che la complessità degli incastri istituzionali non permette ancora di avere certezze sulle scadenze.

L’iter della camminata è comunque a un punto decisamente avanzato, tanto che esiste già un prototipo in bronzo dell’opera – un medaglione di 50 centimetri di diametro dedicato ad Albert Einstein che visit como nel 1933 ed è attualmente custodito al Museo Casartelli – pronto a essere posizionato a terra insieme ad altre cinquanta piastre personalizzate non appena Palazzo Cernezzi darà il via libera.

L’incontro di stamattina, infine, è stata un occasione per fare il punto sui piani di ammodernamento dei poli museali cittadini, la presidente Dubini ha confermato che per il rilancio del Tempio Voltiano e della Sala Casartelli esiste già un piano concreto di rinnovamento e digitalizzazione, sviluppato in collaborazione con il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano. Lo scoglio principale resta ora la sua effettiva implementazione operativa e il reperimento delle risorse necessarie, passaggio decisivo per allineare le strutture della memoria voltiana agli standard internazionali.