130 fedeli della Diocesi di Como a Lourdes. Cantoni: “Il mondo è affamato di pace e relazioni vere”

130 fedeli della Diocesi di Como in pellegrinaggio a Lourdes. È cominciato ieri il viaggio al Santuario di Nostra Signora e proseguirà fino a giovedì. Sono giorni di preghiera e fraternità per i fedeli della Diocesi, guidati dal vescovo di Como, il cardinale Oscar Cantoni, che ha invitato i pellegrini a vivere questo momento come “un tempo di serenità e di pace, quasi un anticipo di Paradiso”. Un momento di incontro profondo con Dio attraverso Maria.

“Qui a Lourdes – ha ricordato ancora il cardinale Cantoni – impariamo soprattutto ad ascoltare il Signore. L’ascolto è un’arte difficile, perché siamo abituati a parlare tanto, forse troppo, e ad ascoltare poco“. Il vescovo ha poi richiamato il senso autentico della preghiera, che – ha sottolineato – “non significa chiedere al Signore ciò che vogliamo noi, ma domandargli la forza di compiere ciò che Lui vuole da noi”.

Successivamente i pellegrini si sono ritrovati nella chiesa dell’Immacolata Concezione per la Messa. Nell’omelia, il vescovo ha richiamato anche le parole di Papa Leone XIV, parlando di una Chiesa che non mette limiti all’amore, che non conosce nemici da combattere, ma solo uomini e donne da amare”. Poi ha invitato i fedeli a riconoscere non solo le fragilità fisiche, ma anche quelle interiori e spirituali. “Le malattie che qui a Lourdes presentiamo con umiltà al Signore perché le guarisca non sono solo quelle fisiche – ha detto il cardinale Cantoni – ma anche e soprattutto quelle spirituali”.

Poi l’appello rivolto a tutti i cristiani: “Il mondo, a differenza di quanto crediamo, è affamato di pace, di relazioni vere, di solidarietà fraterna“. “Ciò che siamo chiamati a fare oggi non è tanto parlare di Cristo – conclude il vescovo – ma far sì che egli viva in noi, in modo che la gente possa trovarlo, sentendolo vivo in noi”.