Troppe barche nella pista degli idrovolanti. L’Aero Club ferma i voli nel weekend

“La situazione è peggiorata e siamo costretti a chiudere durante il weekend dalla prossima settimana a fine settembre”. A parlare è Enrico Guggiari, presidente dell’Aero Club di Como. Un anno dopo la convivenza tra la storica società di viale Puecher e il numero crescente di barche nel primo bacino del Lago di Como diventa sempre più difficile. Troppi conducenti indisciplinati o, semplicemente poco esperti, costringono sempre più spesso i piloti a manovre d’emergenza, come accaduto nel ponte del 25 Aprile con un 65enne che, nonostante boe e segnaletica, si trovava nella pista di atterraggio. Per evitare la collisione il mezzo ha dovuto riprendere quota.
 

Trattandosi di un aeroporto internazionale bisogna comunicare la chiusura agli enti competenti. E naturalmente questo stop pesa anche sulle finanze. Considerando che ogni weekend si stima una perdita che ammonta a circa 6mila euro i conti sono presto fatti.

Al di là dell’aspetto economico è la sicurezza il vero problema. Tra trasporto pubblico e privato, barche piccole e grandi, di proprietà e a noleggio, le acque del Lario sono diventate corsie autostradali. E di fronte all’inesperienza i rischi per la sicurezza aumentano. L’Aero Club parla del viavai di imbarcazioni nella pista di manovra e anche delle continue sollecitazioni ai mezzi, causate dalle onde che richiedono costose manutenzioni.

Bisogna cercare soluzioni condivise senza ledere il lavoro di nessuno. Lo scorso agosto il Comune di Como aveva emanato un’ordinanza per abbassare i limiti di velocità, certamente un punto di partenza ma non sufficiente per questo si torna a chiedere un tavolo con le autorità competenti per decidere come affrontare il problema e come gestire i controlli.