Gioco d’azzardo, nel Comasco spesi 3,3 miliardi. Domenica l’iniziativa della Caritas diocesana

Gioco d’azzardo, 3,3 miliardi di euro sono i soldi giocati in provincia di Como nel 2025, di cui 1,6 miliardi nei giochi online. Numeri che parlano da soli e testimoniano che l’azzardo non è un semplice gioco, ma un fenomeno grave e in aumento. Non a caso, dal 2013 è riconosciuto come malattia. Nel dettaglio, lo scorso anno a Como sono stati spesi 315 milioni di euro, 88 milioni a Cantù, 47 a Erba e a Olgiate Comasco 44 milioni. Cifre più basse ma ugualmente allarmanti in provincia di Sondrio, dove nel 2024 sono stati spesi nl gioco d’azzardo 223 milioni di euro. Numeri preoccupanti anche a livello nazionale, dove nel 2025 sono stati spesi 165 miliardi nel gioco d’azzardo. È coinvolto il 37% dei ragazzi under 19 e il 26% delle persone over 65. È in questo contesto che si colloca la “Tenda del Buon Gioco”, l’iniziativa della Caritas diocesana per sensibilizzare sul tema dell’azzardo. Appuntamento a Como, in via Primo Tatti, domenica 31 maggio dalle 11 alle 17, dove la Caritas diocesana di Como ha organizzato un punto di ascolto.

“Tenda del Buon Gioco”, l’iniziativa della Caritas diocesana

“Tenda del Buon Gioco”, l’iniziativa della Caritas diocesana per sensibilizzare sui rischi del gioco d’azzardo

L’obiettivo dell’iniziativa, nell’ambito del progetto “Vince chi smette” contro la ludopatia, è promuovere occasioni di incontro e confronto, di relazione e vicinanza, per diffondere una cultura del gioco sano e responsabile e richiamare l’attenzione sui rischi legati al gioco d’azzardo. Quello di domenica, a Como, non sarà un semplice punto informativo, ma un luogo aperto e accogliente, in cui le persone possano condividere esperienze e riflessioni, per rendere visibili fragilità spesso silenziose. Perché dietro a gratta e vinci, scommesse e slot machine, si nascondono storie di solitudine, fragilità e sofferenza. Dietro quella che all’apparenza è una vincita facile si celano indebitamento, perdita di controllo e impoverimento, economico e personale.

In sei mesi, dal primo novembre 2025 al 20 maggio 2026, allo sportello della Caritas diocesana – aperto dallo scorso mese di ottobre tutti i martedì nel Centro Cardinal Ferrari di Como – si sono svolti 81 colloqui con 8 giocatori e 8 familiari.

Il report dell’iniziativa “Vince chi smette”

Sul tema è più volte intervenuto anche il vescovo di Como, il cardinale Oscar Cantoni, che invita a non dimenticare le “gravi difficoltà delle nuove povertà”, cioè “la ludopatia, causa patologica del gioco di azzardo, e la dipendenza da alcool e droghe. Sono molte le persone (soprattutto adolescenti e giovani) esposte in modo drammatico a queste problematiche – aggiunge il cardinale Cantoni – con conseguente indebitamento delle famiglie. Come comunità cristiana (e civile) – conclude – non possiamo sottovalutare i singoli casi”. “Accogliendo la preoccupazione pastorale del nostro vescovo – aggiunge Rossano Breda, direttore della Caritas diocesana – facciamo nostro l’invito a mettere mani e cuore sul tema della ludopatia, causa di infinite sofferenze”.