La giunta di Palazzo Cernezzi conferma la volontà di installare autovelox fissi in cinque strade di Como e autorizza una prima sperimentazione dell’utilizzo degli apparecchi in città. Resta impossibile però al momento indicare i tempi effettivi dell’attivazione degli apparecchi perché è ancora attesa l’adozione formale del decreto di omologazione del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, indispensabile per poter attivare i rilevatori di velocità.
L’esecutivo di Palazzo Cernezzi, lo scorso 27 maggio, si è occupato dell’atto conclusivo di una proposta di partenariato pubblico privato per la “creazione di un ecosistema digitale per il governo della mobilità e della sicurezza”, denominato “CoMo.bilità in sicurezza”. “Restano confermati gli indirizzi volti a mitigare il tasso di incidentalità derivante dal
mancato rispetto dei limiti di velocità all’interno del centro abitato e accolti con le determinazioni del Decreto prefettizio di autorizzazione all’installazione degli autovelox”, si legge nel documento. Una delibera che conferma la linea sempre indicata dal sindaco di Como Alessandro Rapinese di procedere con l’installazione degli autovelox.
Nel documento, viene dato mandato al comandante della polizia locale, Vincenzo Aiello, per procedere con l’adozione dei necessari provvedimenti per l’installazione in via sperimentale di 4 rilevatori fissi di controllo della velocità.
A fronte di dieci apparecchi autorizzati in cinque strade, in ogni caso in entrambe le direzioni quindi due in ogni via prevista, la sperimentazione iniziale prevede un periodo di prova con l’istallazione di quattro apparecchi. I dieci apparecchi restano comunque tutti confermati.
Inizialmente si partirà con gli apparecchi in via Napoleona, direzione sud, in via Pasquale Paoli e via Varesina, in entrambi i casi in direzione centro città e in via Canturina, direzione nord centro città. Nessun apparecchio al momento in viale Innocenzo. La fase sperimentale infatti prevede solo l’attivazione di una parte degli autovelox previsti.
Nonostante la delibera della giunta, i tempi di installazione al momento non possono ancora essere definiti. Mentre la polizia locale procederà con l’iter autorizzato dall’amministrazione e con i passaggi per arrivare all’attivazione degli apparecchi, è ancora attesa l’adozione formale del decreto di omologazione dei rilevatori del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Il passaggio, conclusa la pubblica consultazione europea, potrebbe avvenire in tempi stretti, ma al momento non ci sono certezze.


