Svelato l’arcano attorno al futuro dell’ex orfanotrofio di Como: lo storico edificio nel cuore della città è stato acquistato dalla società comasca Arkeo Srl. Si chiude così una delle operazioni immobiliari più rilevanti per la città e il Comune. Il nome dell’acquirente è stato ufficialmente reso noto da Palazzo Cernezzi con una determina pubblicata all’albo pretorio. Il nome della società, ora, è stato messo nero su bianco, resta da capire cosa ne sarà dell’immobile all’incrocio tra via Grossi e via Dante, aggiudicato al quarto tentativo per poco più di 7 milioni e mezzo di euro. La destinazione del fabbricato, come indicato nel bando di gara, è residenziale o commerciale. Non è da escludere quindi possa essere realizzata una grande struttura ricettiva nel cuore di Como. Ma per il momento nessuna certezza, soltanto suggestioni.
Ex orfanotrofio di Como, la vendita è definitiva: ora si aspetta il progetto di riqualificazione
Acquistato dal Comune di Como cinquant’anni fa, il 17 novembre 1976, l’ex orfanotrofio poi scuola media Baden Powell è da tempo in balia del degrado. Ma ora l’edificio, che si trova in un’area strategica a pochi metri dalla città murata e dal centro storico, si prepara a una nuova vita. Tempi incerti e probabilmente dilatati se si considera la portata della vendita e le dimensioni dell’immobile, che è completamente da ristrutturare.
La prima asta per la vendita dell’ex orfanotrofio era partita da un prezzo base di 9 milioni 700mila euro. L’importo è stato poi ribassato nei due tentativi successivi fino a 7,2 milioni di euro, cifra mantenuta invariata anche per il quarto tentativo, che ha portato alla vendita dell’immobile. In quell’occasione era sopraggiunta una sola offerta, quella – appunto – della società Arkeo Srl.
Palazzo Cernezzi, come si legge nei documenti ufficiali, ha aggiudicato in via definitiva alla società comasca l’intera proprietà del compendio immobiliare di via Tommaso Grossi, come risulta dal verbale d’asta redatto dal notaio Mele di Cermenate, che ha gestito la pratica. Il prossimo step prevede che l’acquirente presenti agli uffici e agli enti competenti il progetto che intende realizzare, al fine di acquisire – si legge nei documenti comunali – “le valutazioni necessarie per il rilascio di titoli abilitativi e autorizzazioni a procedere con interventi sull’immobile”.
Insomma, è necessario che la società depositi il progetto per ottenere il via libera – urbanistico e paesaggistico – che permetterà di riqualificare l’ex orfanotrofio, poi scuola media Baden Powell. Nessuna certezza sui tempi, perché trattandosi di un bene tutelato le procedure potrebbero essere piuttosto lunghe. Lungaggini burocratiche a parte, il destino dell’ex orfanotrofio è ormai scritto. “Non sono tanto i 7 milioni incassati dal Comune di Como – aveva detto il sindaco Rapinese – è che un’area che portava degrado in tutta la zona si trasformerà e diventerà un’area ristrutturata”. Si chiude così un capitolo della storia della città. Ora non resta che pensare al Politeama.


