Monte San Primo, presentati in Regione i dettagli della riqualificazione

Monte San Primo, presentati in Regione i dettagli del progetto di riqualificazione. Con l’audizione congiunta delle Commissioni Ambiente e Territorio si riapre il dibattito sul futuro della montagna più alta del Triangolo Lariano. L’incontro è stato richiesto dal consigliere regionale di Forza Italia Marisa Cesana dopo che – nella precedente audizione – erano state presentate alcune criticità riguardo alla sostenibilità ambientale ed economica e al mantenimento di una pista sciistica. Dati alla mano, i rappresentanti locali hanno ribadito la validità del progetto di riqualificazione, che vale 5 milioni e 310mila euro, finanziati da bando Aster, Regione Lombardia, Comunità montana e Ministero.

Nel dettaglio, il progetto prevede la realizzazione di due aree parcheggio a pagamento con 200 posti auto che eliminerebbero la sosta selvaggia ai bordi della strada. 1 milione è destinato alla riqualificazione dell’Alpe del borgo, di proprietà della Comunità montana, con zona ristoro, area gioco attrezzata e alpeggio. 2 milioni invece per la messa in sicurezza della Colonia Bonomelli per turismo sociale e slow, a cui si aggiunge un finanziamento di 600mila euro per l’innevamento artificiale e altri interventi di riqualificazione.

Spazio anche ai 700mila metri quadrati del comprensorio sciistico, autorizzato da Regione Lombardia dal 1989. Verrebbe smantellato il 90% delle strutture, a partire dalle due piste in quota, troppo esposte al sole, oltre alle tre seggiovie. Resterebbe, invece, una pista baby, con microclima adeguato a mantenere una certa operatività sciistica. Disporrebbe di con due tapis roulant removibili e 2 cannoni sparaneve, per un costo complessivo intorno ai 25mila euro. L’obiettivo, sottolineano i promotori del progetto, è tutelare e riqualificare le aree oggi abbandonate rendendo fruibile il territorio 365 giorni all’anno per un turismo di prossimità.

“Ho seguito e sostenuto questo progetto sin dall’inizio e sono contento che oggi sia stata raccontata in maniera dettagliata l’idea di riqualificazione del Monte San Primo, un progetto che troverebbe gli applausi di chiunque viva quel territorio. Garantirà maggiore sicurezza, migliore viabilità, riqualificazione di sentieri e immobili, turismo per disabili e anziani e anche sport”. A dirlo è l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, il comasco Alessandro Fermi. “Una riqualificazione completa – aggiunge – che ridarà nuova luce al San Primo” . “Non viene costruito nulla di nuovo – precisa Danilo Bianchi, presidente della Comunità montana – togliamo solo ciò che è esposto al sole e non si inneva, recuperando la parte all’ombra”.

Presenti all’incontro anche i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia e Pd, Anna Dotti e Angelo Orsenigo. Di diverso parere il consigliere regionale di Alleanza Verdi Sinistra Onorio Rosati, soddisfatto del confronto ma – precisa – “rimangono in sospeso alcune questioni centrali. Il progetto di riqualificazione va rivisto alla luce degli effetti della crisi climatica – sostiene Rosati – Non ha senso oggi proporre nuove piste da sci a bassa quota”.