L’economia lariana tiene, nonostante le tensioni geopolitiche internazionali, ma non mancano le criticità. La dimostrazione è il calo delle imprese registrate. Il quadro con i dati relativi al 2025 e ai primi mesi del 2026 è stato tracciato alla 24esima Giornata dell’Economia, organizzata dalla Camera di Commercio di Como e Lecco a Lariofiere.
Come ha spiegato Carlo Guidotti, responsabile dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Como-Lecco, l’export è cresciuto nel complesso dell’1% e a sorpresa l’export rivolto agli Stati Uniti, nonostante i dazi dell’amministrazione Trump, è cresciuto del 10%. C’è ormai da anni un trend di crescita dell’occupazione nel terziario, mentre si sta ridimensionando nel settore manifatturiero. L’invecchiamento della popolazione comincia a farsi sentire: si vedono le classi di imprenditori artigiani e commercianti invecchiare sempre di più e, anche per problemi di passaggio generazionale, lasciare. Quindi si assiste a un calo degli imprenditori.
Vi è anche il tema legato alla competitività: ci sono flussi in uscita rivolti verso l’esterno di lavoratori lariani più alti dei flussi in entrata. Milano è molto attrattiva per gli stipendi e le carriere, così come lo è la Svizzera, soprattutto per il territorio comasco. Quindi si registra uno sbilancio di 37mila persone che tutti i giorni lasciano il Lario per andare a lavorare altrove.
Tra le criticità, anche la difficoltà a creare un’impresa da parte dei giovani.
Alla mattinata erano presenti tra gli altri anche il presidente di Lariofiere, Marco Galimberti, il presidente della Camera di Commercio di Como-Lecco Ezio Vergani, l’assessore a Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia Alessandro Fermi, il presidente di ComoNExT e membro del consiglio di amministrazione di Fondazione Cariplo Enrico Lironi.


